Il maltempo in arrivo da Nord-est porterà rovesci e aria fredda in tutta Italia, almeno fino a giovedì. Mentre l’uragano Dean continua la sua corsa devastatrice verso il Messico

L’autunno viene da Est. Arriva dall’Europa orientale, infatti, la perturbazione che ha colpito la nostra penisola, investendo dapprima le regioni più esposte a Levante: il Friuli Venezia Giulia e il Trentino Alto Adige. A Trieste e Bolzano le temperature si sono abbassate di oltre dieci gradi in 24 ore. Tempo molto nuvoloso con precipitazioni a carattere temporalesco anche in Lombardia e nel Triveneto. Un’altra perturbazione proveniente dalla Francia, invece, è responsabile del maltempo in Piemonte e Val d’Aosta. Secondo l’Osservatorio meteo regionale (Osmer) del Friuli siamo di fronte a una svolta: le piogge, che nei prossimi giorni si manifesteranno a macchia di leopardo anche nel resto d’Italia, rappresentano un break importante che pone fine all’estate più calda con valori oltre trenta gradi. Staremo più freschi, dunque, e dai rovesci trarrà beneficio anche l’agricoltura, che ha risentito degli effetti negativi di una stagione molto torrida. L’acqua, inoltre, imporrà una tregua ai numerosi incendi che hanno devastato il territorio.
Le previsioni per la settimana. Precipitazioni diffuse e temporali, soprattutto al Nord e al Centro, temperature in diminuzione, venti forti e mari mossi. L’ultimo bollettino di vigilanza meteorologica nazionale emesso dal dipartimento della Protezione civile disegna per i prossimi due giorni uno scenario da fine estate per buona metà del Paese. Il tempo rimarrà instabile in tutta la penisola almeno fino a giovedì. Nelle prossime ore si prevedono piogge, vento e temperature in calo in Sardegna, Toscana, Lazio e nelle altre regioni centrali. Cielo coperto e piovaschi anche al Sud, in particolare Campania, Puglia garganica e Sicilia, dove potrebbe scattare lo stato di allerta per mare mosso. Ma venerdì dovrebbe tornare il sole un po’ dovunque. Chi rientra dalle ferie viaggerà all’asciutto. Uragani e altre catastrofi. Chi è in procinto di partire per il Messico farebbe meglio a rinunciare al viaggio. L’uragano Dean (nella foto) continua infatti nella sua inarrestabile marcia di morte. Dopo aver devastato la Jamaica, ha puntato sul Golfo del Messico travolgendo le Piccole e le Grandi Antille, provocando ulteriori vittime. Adesso avanza verso la penisola messicana dello Yucatan, preceduto da violente precipitazioni e da venti impetuosi, le cui raffiche hanno toccato i 240 chilometri l’ora. A Cancun, una delle località balneari più rinomate della zona, è in vigore l’allarme arancione, che indica un rischio di calamità imminente. In Asia, invece, non si attenua l’emergenza umanitaria nei tre paesi colpiti dalle tremende alluvioni monsoniche – Bangladesh, India e Nepal – definite dalla Croce Rossa “le peggiori a memoria d’uomo”. Il bilancio è durissimo: 1.400 morti, 26 milioni di persone senza tetto, migliaia di ettari di campi coltivati rimasti sommersi. (art. di Monica Rubino -Fonte: Kataweb Repubblica)

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