Piedimonte Matese(Ce). Non può sfuggire la portata storica della scelta fatta dall’Amministrazione Comunale di Piedimonte Matese per tutto il comprensorio matesino. Dopo anni, infatti, in cui i Comuni erano semplici utenti del dato catastale, potranno ora diventarne i veri e unici gestori, al fine di controllare ed eliminare fenomeni di evasione e garantire ai cittadini l’equità del sistema impositivo e la realizzazione di politiche urbanistiche più efficaci. L’opportunità è stata offerta dal D. P. C. M del 14.06.2007, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 5 Luglio, alla cui stesura hanno collaborato l’ANCI, l’Agenzia del Territorio, il Ministero dell’Economia e Finanze, attraverso il quale i comuni possono dotarsi, entro il 3 Ottobre 2007, dei servizi catastali. Relatore di maggioranza nel Consiglio Comunale del 28 u. s. il Dott. Attilio Costarella( nella foto sopra) , Assessore all’Urbanistica ed all’Edilizia Pubblica e Privata della Città di Piedimonte Matese, il quale ha puntualizzato che, se anche il Decreto prevede che questa scelta possa essere dilazionata al 15 Luglio 2009, con l’avvio operativo delle funzioni catastali a partire dal 15 Dicembre dello stesso anno, è assolutamente necessario che i Comuni deliberino immediatamente, come è accaduto ieri a Piedimonte e in altri Comuni matesini, almeno il primo livello di decentramento del Catasto (visure e certificazioni) in forma associata, attraverso la Comunità Montana - zona del Matese. Ciò per tutta una serie di valide ragioni che Costarella così ha elencato: “1. Per non dilazionare di quasi due anni la gestione comunale del catasto (l’ulteriore scadenza del 15 Luglio 2009 deve per contro servire a potenziare le funzioni catastali, soprattutto qualora si parta, come noi oggi diciamo di voler partire, con il livello 1, a complessità inferiore rispetto agli altri che si assumeranno in tempi successivi); 2. Perché il rinvio sarebbe difficilmente compreso dai cittadini matesini più attenti, che vedrebbero in questo ritardo la mancata attivazione di un utile servizio facilmente imputabile all’inefficienza e alla passività del Comune (‘oggi si va a Caserta per il Catasto’ - ha affermato Costarella -, ‘domani il servizio sarà disponibile nel territorio della nostra Città’); 3. perché, anche qualora non si deliberi, il Comune dovrà comunque stipulare una convenzione con l’Agenzia del Territorio, istituire un ufficio per le visure e la trasmissione degli Atti, senza però beneficiare delle entrate derivanti dai diritti catastali, dei finanziamenti previsti e del trasferimento del personale dell’Agenzia; 4. perché l’adesione entro il 3 Ottobre obbligherà di fatto il Governo della Repubblica a prevedere fondi finalizzati nella prossima Legge finanziaria a vantaggio di tutti i Comuni per l’esercizio delle funzioni catastali; 5. perché in tal modo si darà piena funzionalità alle banche dati catastali, acquisendo uno strumento operativo indispensabile per la pianificazione urbanistica (tanto meglio adesso che a Piedimonte ci si accinge a varare finalmente il Piano Urbanistico Comunale), per l’efficiente modulazione delle politiche fiscali immobiliari (recupero dell’evasione, rendite e estimi catastali ecc.), l’attivazione del catasto incendi (che la Legge, nella situazione d’emergenza-incendi in cui ci si è trovati questa estate, vuole rendere obbligatorio per i Comuni) e, non da ultimo, perché si consoliderà una fase importante nel processo di riforma e innovazione della pubblica amministrazione in un settore vitale per le risorse economiche dei Comuni e per il potenziamento dell’efficienza e dell’efficacia dei servizi ai cittadini”. ( Articolo a cura del giornalista Pietro Rossi, di Piedimonte Matese)
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