Angela D.M. docente e volontaria che vive nel territorio di Sant’Antino(Na), comune del napoletano risaltato alla cronaca nazionale per i fatti di camorra, ci invia la seguente segnalazione che di seguito pubblichiamo. Valga come esempio per riflettere e per capire che non si può fare di tutta un’ erba un fascio. Sant’ Antimo, Napoli e provincia compresa non sono solo camorra e fatti di sangue, ma anche tanta voglia e lotta di rinascere, di emergere e di sperare in un futuro migliore e di ripristinare il valore della Legalità. Diamo voce alla Vita. Diamo sunque voce e ali alla Speranza di volare…
“Basta con Sant’Antimo solo in negativo, vogliamo avere un paese dove
dignità, libertà, rispetto, solidarietà e sicurezza siano valori condivisi e perseguiti da tutti i cittadini. Noi alunni del 3° Circolo Didattico “Don L.. Milani” non ci fermiamo! Solo a VOLERLO ma con l’aiuto della nostra scuola stiamo andando sulla strada della legalità. Il lavoro dei nostri insegnanti, di noi alunni, del nostro dirigente scolastico e di tutto il personale che attivamente lavora nel nostro Circolo didattico è basato su un principio fondamentale:LEGALITA’. Il popolo della scuola di Sant’Antimo”.
Ci scrive un operatore culturale per rivendicare il lavoro fatto nelle scuole di Sant’Antimo, centrato su valori e legalità ma ignorato dai mass-media, pronti invece ad “azzannare” la notizia del morto per rapina.
“Gentile redazione, vorrei farmi carico di una protesta giuntami dalla scolaresca della scuola “Don L. Milani” di Sant’Antimo dove conduco uno dei miei laboratori. Questa cittadina della provincia di Napoli è saltata prontamente alle cronache in questi giorni per l’omicidio di un tabaccaio. Non più di una settimana prima di questo triste evento avevamo organizzato un concerto con le esibizioni dei bambini dei vari laboratori, di NapoliExtraComunitaria e di Capone & BungtBangt come augurio per un buon anno scolastico in nome della legalità, sempre al primo posto nei pensieri di chi opera in queste zone”. La stampa e la televisione, seppur sollecitati, non hanno dato il minimo risalto a questo evento che, cosa molto importante, è stato finanziato in prima persona e di sua tasca dal dirigente scolastico Raffaele Del Prete come suo regalo agli alunni ed ai genitori della scuola e sostenuto in maniera completamente gratuita dagli artisti. La domanda che i bambini e tutti noi operatori ci siamo posti è stata: come mai per questo evento così positivo e sicuramente educativo non si è spesa una parola sui giornali o un minuto in televisione, ed invece per un delitto si è andati sul posto a fare servizi, interviste, speciali ecc? La sensazione è che delle cose positive che avvengono nella città, ed ancor di più, nella provincia di Napoli nessuno ha voglia, o forse, interesse a parlarne. Si preferisce insistere sulle negatività di queste terre dando la sensazione a che ci vive ed a chi ci opera che qualunque sforzo, anche il più grande, sia inutile e che l’unica cosa che interessa ai mass media è il sangue che scorre. Con gli omicidi sempre in primo piano non si fa altro che costruire degli eroi sanguinari mentre i veri eroi, quelli che combattono per cercare una svolta verso il positivo restano nell’ombra vittime di una società che specula sul dolore e la violenza.
Di seguito le poche ma significative righe scritte dai bambini… “Maurizio Capone ” (Fonte: Il Mediano)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & dintorni “