Papa: Nel nome di Maria, la pace per tutti i popoli, unica famiglia di Dio
Nel fare gli auguri per il nuovo anno, Benedetto XVI chiede al mondo di riscoprire Dio, la fonte della Pace, per costruire solidarietà fra i popoli come un’unica famiglia. Un speciale saluto al presidente della repubblica italiana e a tutte le comunità ecclesiali che – come sant’Egidio - promuovono iniziative nella Giornata Mondiale della Pace.Città del Vaticano (AsiaNews) – Nel primo Angelus dell’anno, il papa ha augurato agli oltre 30 mila pellegrini in piazza san Pietro un nuovo anno “sereno e proficuo”, affidandolo “alla celeste protezione della Madonna, che oggi la liturgia ci fa invocare con il suo titolo più antico e più importante, quello di Madre di Dio“. E ancora a “nome di Maria, madre di Dio e degli uomini” egli ha affidato anche la Giornata Mondiale della Pace, oggi alla sua 41ma edizione. Il tema scelto per quest’anno è “”Famiglia umana, comunità di pace”. Il papa spiega: “Lo stesso amore che costruisce e tiene unita la famiglia, cellula vitale della società, favorisce l’instaurarsi tra i popoli della terra di quei rapporti di solidarietà e di collaborazione che si addicono a membri dell’unica famiglia umana. Lo ricorda il Concilio Vaticano II quando afferma che ‘tutti i popoli costituiscono una sola comunità, hanno un’unica origine … ed hanno anche un solo fine ultimo, Dio’ (Dichiarazione Nostra aetate, 1). Esiste pertanto uno stretto legame tra famiglia, società e pace”. Il pontefice cita dal suo Messaggio: “Chi anche inconsapevolmente osteggia l’istituto familiare rende fragile la pace nell’intera comunità, nazionale e internazionale, perché indebolisce quella che, di fatto, è la principale «agenzia» di pace” (n. 5).  Esiste anche un legame fra la pace e il riconoscimento del Dio creatore. Citando ancora il suo Messaggio, il pontefice ha aggiunto: “Non viviamo gli uni accanto agli altri per caso; stiamo tutti percorrendo uno stesso cammino come uomini e quindi come fratelli e sorelle’ (n. 6). E’ allora veramente importante che ciascuno assuma le proprie responsabilità davanti a Dio e riconosca in Lui la sorgente originaria della propria e dell’altrui esistenza. Da questa consapevolezza scaturisce un impegno a fare dell’umanità una vera comunità di pace, retta da una ‘legge comune, che aiuti la libertà ad essere veramente se stessa … e che protegga il debole dal sopruso del più forte’ (n. 11)”. Il papa ha concluso la sua breve riflessione con la preghiera che “Maria, Madre del Principe della pace, sostenga la Chiesa nel suo operare instancabilmente al servizio della pace, e aiuti la comunità dei popoli, che celebra nel 2008 il 60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, a percorrere un cammino di autentica solidarietà e di stabile pace”. Dopo la preghiera mariana, Benedetto XVI ha ringraziato tutti coloro che gli hanno inviato degli auguri, ricordando in particolare il presidente della repubblica italiana, Giorgio Napolitano. Egli ha anche ringraziato “tutti i promotori e i partecipanti” alle innumerevoli iniziative “promosse dalle Comunità ecclesiali in ogni continente” in occasione della Giornata Mondiale della Pace. Fra queste, egli ha ricordato la manifestazione “Pace in tutte le terre”, organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio a Roma e in molte altre città del mondo; la veglia di preghiera della scorsa notte in piazza san Pietro del Movimento dell’amore familiare; la “Fiaccola della Pace”, organizzata dal Centro sportivo italiano, che , benedetta dal papa, sarà portata in Terra Santa da un maratoneta.(Fonte: AsiaNews)

Seguono articoli correlati:
1)Messaggio per la 41^ Giornata mondiale della Pace 2008( di Benedetto XVI): “Famiglia umana, comunità di Pace”  (clicca per leggere)

2)Consacrazione del mondo alla gran Madre di Dio e dell’Universo: ”Maria Santissima Regina della Pace” ( di Giovanni Paolo II)*Clicca per leggere)


GIOVANNI PAOLO II
Atto di affidamento e di consacrazione alla Vergine a Fatima il 13 maggio 1982 e a Roma il 25 marzo 1984

1. “Sotto la Tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio”! Pronunciando le parole di questa antifona, con la quale la Chiesa di Cristo prega da secoli, mi trovo oggi in questo luogo da Te scelto e da Te, Madre, particolarmente amato. Sono qui, unito con tutti i Pastori della Chiesa in quel particolare vincolo, mediante il quale costituiamo un corpo e un collegio, così come Cristo volle gli Apostoli in unità con Pietro. Nel vincolo di tale unità, pronunzio le parole del presente Atto, in cui desidero racchiudere, ancora una volta, le speranze e le angosce della Chiesa nel mondo contemporaneo. Quaranta anni fa e poi ancora dieci anni dopo il tuo servo, il Papa Pio XII, avendo davanti agli occhi le dolorose esperienze della famiglia umana, ha affidato e consacrato al tuo Cuore Immacolato tutto il mondo e specialmente i Popoli che erano particolare oggetto del tuo amore e della tua sollecitudine. Questo mondo degli uomini e delle nazioni ho davanti agli occhi anch’io oggi, nel momento in cui desidero rinnovare l’affidamento e la consacrazione compiuta dal mio Predecessore nella Sede di Pietro: il mondo del secondo millennio che sta per terminare, il mondo contemporaneo, il nostro mondo odierno! La Chiesa memore delle parole del Signore: “Andate… e ammaestrate tutte le nazioni… Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Matth. 28, 19-20), ha rinnovato, nel Concilio Vaticano II, la coscienza della sua missione in questo mondo. E perciò, o Madre degli uomini e dei popoli, Tu che “conosci tutte le loro sofferenze e le loro speranze”, Tu che senti maternamente tutte le lotte tra il bene e il male, tra la luce e le tenebre, che scuotono il mondo contemporaneo, accogli il nostro grido che, come mossi dallo Spirito Santo, rivolgiamo direttamente al Tuo Cuore e abbraccia, con l’amore della Madre e della Serva, questo nostro mondo umano, che Ti affidiamo e consacriamo, pieni di inquietudine per la sorte terrena ed eterna degli uomini e dei popoli. In modo speciale Ti affidiamo e consacriamo quegli uomini e quelle nazioni, che di questo affidamento e di questa consacrazione hanno particolarmente bisogno.

“Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio”!
Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova!

Non disprezzare!

Accogli la nostra umile fiducia – e il nostro affidamento!
2. “Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna” (Io. 3, 16).

Proprio questo amore ha fatto sì che il Figlio di Dio abbia consacrato sé stesso: “Per loro io consacro me stesso, perché siano anch’essi consacrati nella verità” (ibid. 17, 19).

In forza di quella consacrazione i discepoli di tutti i tempi sono chiamati a impegnarsi per la salvezza del mondo, ad aggiungere qualcosa ai patimenti di Cristo a favore del suo Corpo che è la Chiesa (cfr. 2 Cor. 12, 15; Col. 1, 24).

Davanti a Te, Madre di Cristo, dinanzi al tuo Cuore Immacolato, io desidero oggi, insieme con tutta la Chiesa, unirmi col Redentore nostro in questa sua consacrazione per il mondo e per gli uomini, la quale solo nel suo Cuore divino ha la potenza di ottenere il perdono e di procurare la riparazione.

La potenza di questa consacrazione dura per tutti i tempi e abbraccia tutti gli uomini, i popoli e le nazioni, e supera ogni male, che lo spirito delle tenebre è capace di ridestare nel cuore dell’uomo e nelle sua storia e che, di fatto, ha ridestato nei nostri tempi.

A questa consacrazione del nostro Redentore, mediante il servizio del successore di Pietro, si unisce la Chiesa, Corpo mistico di Cristo.

Oh, quanto profondamente sentiamo il bisogno di consacrazione per l’umanità e per il mondo: per il nostro mondo contemporaneo, nell’unità con Cristo stesso! L’opera redentrice di Cristo, infatti, deve essere partecipata dal mondo per mezzo della Chiesa.

Oh, quanto ci fa male, quindi, tutto ciò che nella Chiesa e in ciascuno di noi si oppone alla santità e alla consacrazione! Quanto ci fa male che l’invito alla penitenza, alla conversione, alla preghiera, non abbia riscontrato quell’accoglienza che doveva!

Quanto ci fa male che molti partecipino così freddamente all’opera della Redenzione di Cristo! Che così insufficientemente si completi nella nostra carne “quello che manca ai patimenti di Cristo” (Col. 1, 24).

Siano quindi benedette tutte le anime, che obbediscono alla chiamata dell’eterno Amore! Siano benedetti coloro che. giorno dopo giorno, con inesausta generosità accolgono il tuo invito, o Madre, a fare quello che dice il tuo Gesù (cfr. Io. 2, 5) e danno alla Chiesa e al mondo una serena testimonianza di vita ispirata al Vangelo.

Sii benedetta sopra ogni cosa Tu, Serva del Signore, che nel modo più pieno obbedisci alla Divina chiamata!

Sii salutata Tu, che sei interamente unita alla consacrazione redentrice del Tuo Figlio!

Madre della Chiesa! Illumina il Popolo di Dio sulle vie della fede, della speranza e della carità! Aiutaci a vivere con tutta la verità della consacrazione di Cristo per l’intera famiglia umana del mondo contemporaneo.
3. AffidandoTi, o Madre, il mondo, tutti gli uomini e tutti i popoli, Ti affidiamo anche la stessa consacrazione per il mondo, mettendola nel Tuo Cuore materno.

Oh, Cuore Immacolato! Aiutaci a vincere la minaccia del male, che così facilmente si radica nei cuori degli stessi uomini d’oggi e che nei suoi effetti incommensurabili già grava sulla nostra contemporaneità e sembra chiudere le vie verso il futuro!

Dalla fame e dalla guerra, liberaci!

Dalla guerra nucleare, da un’autodistruzione incalcolabile, da ogni genere di guerra, liberaci!

Dai peccati contro la vita dell’uomo sin dai suoi albori, liberaci!

Dall’odio e dall’avvilimento della dignità dei figli di Dio, liberaci!

Da ogni genere di ingiustizia nella vita sociale, nazionale e internazionale, liberaci!

[Dal flagello e piaga dei rifiuti, dall'inquinamento ambientale in Campania, Caserta, Napoli e province,  in Italia e  nel mondo, Liberaci!]

Dalla facilità di calpestare i comandamenti di Dio, liberaci!

Dai peccati contro lo Spirito Santo, liberaci! liberaci!

Accogli, o Madre di Cristo, questo grido carico della sofferenza di tutti gli uomini! Carico della sofferenza di intere società!

Si riveli, ancora una volta, nella storia del mondo, l’infinita potenza dell’Amore misericordioso! Che esso fermi il male! Trasformi le coscienze! Nel Tuo Cuore Immacolato si sveli per tutti la luce della Speranza!

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in Insegnamenti di Giovanni Paolo II, vol. V, 2, pp. 1590-1593; ripetuto il 25-3-1984, ibid., vol. VII, 1, pp. 774-777. Testo in italiano.

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”