campania-rifiuti.jpgI medici per l’ Ambiente da anni hanno  cercato in Campania di  sottolineare la gravità che le discariche di  rifiuti tal quale …e  tossici arrecano alla salute dell’ Uomo e del  suo territorio e di come  le proposte tecnologiche di smaltimento  necessitano anche di una meticolosa analisi sanitaria Come ISDE  della Provincia di Caserta,  uno dei territori più penalizzati dalle  scelleratezze commesse in 14 e  più anni sarei favorevole al Doc. dei  comitati ambientalisti in  allegato , aggiungendo alla richiesta un  programma di monitoraggio sanitario agile, intelligente ed efficace  creando la collaborazione dei  Medici di Medicina Generale e dei Pediatri. INOLTRO la MAIL all’ ISDE  Nazionale per ottenere adesione e  diffusione del messaggio da parte  dei Medici per l’Ambiente Nazionale  ed in particolare del Gruppo  Nazionale per lo smaltimento dei rifiuti,  già autore di un documento che riportiamo di seguito (Comunicato da: Dr Gaetano Rivezzi, referente Medici per l’ Ambiente provincia di Caserta)

Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia (http://www.isde.it/) affiliato a International Society of Doctors for the Environment

INCENERIMENTO DEI RIFIUTI

L’Associazione dei Medici Per l’Ambiente (ISDE Italia) è fortemente  preoccupata in merito all’ incremento dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani (RSU) tramite incenerimento, che si sta proponendo nel nostro paese, sia con la costruzione di nuovi impianti, sia con l’ ampliamento di quelli esistenti.

Lo smaltimento dei rifiuti esige, innanzi tutto, una seria politica delle “R” come  Razionalizzazione, Riduzione della produzione, Raccolta differenziata, Riciclaggio, Riuso, Riparazione, Recupero.

Solo dopo aver attuato tutti i punti precedenti, si potrà eventualmente  valutare correttamente la migliore tecnica impiantistica per lo smaltimento della frazione residua scelta tra i sistemi che garantiscono meglio salute umana ed ambiente (pensare al trattamento con recupero energetico dell”esigua frazione residua). Solo con questa politica, oltre a ridurre i costi economici, si possono ottenere impatti ambientali e sanitari inferiori a quelli prodotti dagli inceneritori e dalle discariche.

L’ incenerimento degli RSU è, fra tutte le tecnologie, la meno rispettosa dell’ ambiente e della salute. E’  inevitabile la produzione di ceneri (che rappresentano circa 1/3 in peso dei rifiuti in ingresso e devono essere smaltite in discariche speciali) e l’immissione sistematica e continua nell’atmosfera (di milioni di m3) di fumi, polveri grossolane (PM10) e fini (PM2.5 , ovvero con diametri inferiori a 2.5 micron) costituite da nanoparticelle di sostanze chimiche (metalli pesanti, idrocarburi policiclici, policlorobifenili, benzene, diossine e furani, ecc.) estremamente pericolose, perché persistenti ed accumulabili negli organismi viventi.

La combustione trasforma infatti anche i rifiuti relativamente innocui quali imballaggi e scarti di cibo in composti tossici e pericolosi sotto forma di emissioni gassose, polveri fini, ceneri volatili e ceneri residue che richiedono costosi sistemi per la neutralizzazione e lo stoccaggio.

Per noi, Medici per l’Ambiente, è prioritario pensare agli effetti sugli esseri umani più fragili, perché già malati, o più suscettibili come bambini, donne in gravidanza, anziani. Il rischio non è solo riferibile ad una maggiore incidenza di tumori (già segnalata), ma anche ad altre problematiche quali: incremento dei ricoveri e della mortalità per cause respiratorie e cardiocircolatorie, alterazioni endocrine, immunitarie e neurologiche.

Si ribadisce che in problematiche così importanti e complesse  devono sempre essere privilegiate le scelte che si ispirano al principio di “precauzione”, alla tutela e salvaguardia dell’ambiente, consci che la nostra salute e quella delle future generazioni  è  ad esso indissolubilmente legata  (come le drammatiche esperienze su amianto, benzene, piombo e polveri fini dovrebbero averci insegnato).

L’Associazione Medici per l’Ambiente chiede che:

  • 1. Venga istituita immediatamente una moratoria sui progetti di termodistruzione (o termovalorizzazione) in corso;
  • 2. Venga incentivata economicamente la politica delle “R”;
  • 3. A cura delle Autorità competenti, vi sia una efficiente ed efficace azione di verifica e controllo, in continuo, dei possibili inquinanti (al camino, aria, terra e falde acquifere) per gli impianti già in funzione e che questi controlli siano simultaneamente affiancate da rigorosi monitoraggi sanitari delle popolazioni già potenzialmente esposte;
  • 4. Siano istituzionalizzati i Garanti delle popolazioni che dovranno conoscere in tempo reale i risultati delle campagne ambientali, sanitarie e l’andamento delle misurazioni di tutte le possibili emissioni causate dal sistema di smaltimento operante, al fine di proporre tempestive soluzioni.

TUTTI    GLI    ESSERI UMANI  SONO   RESPONSABILI    DELL’ AMBIENTE,  I    MEDICI   LO   SONO   DOPPIAMENTE!

- Ecco le nostre proproste per i rifiuti urbani (clicca su questa scritta per aprire la pagina:)

(Pubblicato da red. prov. Alto Casertano-Matesino & d)