Pastorano(Ce)-La rete di singoli ed associazioni per riformare la Politica, per una Sinistra Alternativa, Partecipativa, Ambientalista e di Pace, PRESENTA CONVEGNO:   27  gennaio  1945  -  27  gennaio  2008 GIORNATA DELLA MEMORIA Per  non dimenticare…Terra di Lavoro, Terra di nessuno. L’Alto Casertano tra violenze tedesche e bombardamenti alleati dopo l’ 8 settembre ‘43 Attraverso la figura e l’impegno di due grandi uomini della Sinistra Corrado Graziadei e Peppino Capobianco Pastorano  27 gennaio 2008,  Pre 17.30 Centro Sociale Polivalente Interverranno: Prof.ssa  Liliana D’Angelo Autrice del romanzo  “Il Profumo delle viole”, Prof.  Felicio Corvese Istituto Campano Studi per la Storia della Resistenza di Caserta, Prof.  Gianni Cerchia Prof. Associato Storia Contemporanea – Università del Molise, Prof.  Paolo De Marco Prof. Associato Storia Contemporanea Seconda Università di Napoli, Avv.  Libero Graziadei Ex Sindaco di Sparanise. Segue storia Il 27 gennaio ricorre l’anniversario dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz che segnò la fine della Seconda Guerra Mondiale e l’ 8° anniversario del “Giorno della Memoria”, istituito con Legge 20.07.2000  n° 211.  Sono passati più di 60 anni da quella tragedia, ma l’uomo è rimasto sempre lo stesso:  “quello della pietra e della fionda”. Più di 50 guerre (la maggior parte delle quali dimenticate dai mass-media), insanguinano ancora la Terra; incombe la minaccia terroristica, mentre continua lo stillicidio di attentati in Iraq, in Palestina, in Libano, in Afganistan, Somalia ecc… paesi dove ogni giorno centinaia di bambini muoiono di fame e oltre cinque milioni di piccoli sono in condizione nutrizionali estremamente critiche. Uno scenario sconfortante accompagnato dalla cinica indifferenza dei potenti del mondo. GUERRA E FAME In questo modo vedono il pianeta gli occhi dei giovani Davanti a questo stato del mondo, Papa Wojtyla, poco prima di morire, espresse il suo sentimento con parole di straordinaria drammaticità: “Oltre alla spada e alla fame, c’è una tragedia maggiore: quella del silenzio di Dio, che non si rivela più e sembra essersi rinchiuso nel suo cielo disgustato dall’agire dell’umanità.” Noi crediamo che il grido di questo indomito Pontefice debba essere accolto da ogni uomo di buona volontà, proprio per non dimenticare Auschwitz e per costruire una speranza di un mondo migliore. Occorre, dunque, adoperarsi per diffondere una cultura di pace che metta radici nelle nostre coscienze e crei la consapevolezza che la “pace” non è semplice assenza di “guerra”, ma atteggiamento quotidiano nelle relazioni con gli altri. Anna Caianiello, Maria Pepe, Gaetano di Gaetano, Pietro Lagnese, Massimo Magliocca, Arcangelo Cuccaro, Dino Zacchia VERSO  SINISTRA. Pastorano 19 gennaio 2007. (Comunicato inviato da Verso Sinistra Pastorano)
Pubblicato da red. prov. Alto Casertano-Matesino & d

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