SAN NICOLA LA STRADA (Ce)- Visita di Antonio Roano ( nella foto il primo da dx, con Agnese Ginocchio, prof. Nicola Tiscione e don Oreste Farina. Recente Manifestazione contro la discarica Lo Uttaro a S. Nicola seguita da Messa sul luogo della discarica. Autore foto: Andrea Pioltini fotoreporter) del Comer domenica scorsa a Ferrandelle per portare la solidarietà dei cittadini sannicolesi e la loro disponibilità alla diverse manifestazioni. “Una volta giunto a Ferrandelle” – ha affermato Roano – “mi è sembrato di vivere in una sorta di incubo ambientale: ogni tanto nelle campagne si scorgevano ammassi di rifiuti, intervallati da allevamenti di bufale. Clemente Carlino, vicesindaco di Grazzanise impegnato in questa dura battaglia in difesa del territorio, mi indicava i vari siti di stoccaggio dei rifiuti: Maruzzella uno e due, Parco Saurino primo e secondo, ma io non riuscivo a scorgerli. Alla fine ho capito il perché: erano delle vere e proprie colline che erano ricoperte da uno strato di erba cresciuta nel frattempo spontaneamente. Milioni di tonnellate di rifiuti che infestano quel tratto di territorio. Come se non bastasse, a poche centinaia di metri, c’è il sito di stoccaggio delle ecoballe, il centro di compostaggio di San Tammaro in costruzione, oltre al sito individuato per la costruzione dell’inceneritore di Santa Maria la Fossa. Un vero inferno per la salute e la vita delle popolazioni residenti” – ha sottolineato Roano. “Quale logica spartitoria è alle spalle di queste decisioni irresponsabili e che vanno contro qualunque principio di salvaguardia della salute delle popolazioni che invece dovrebbe essere difeso dall’art. 32 della nostra Costituzione?” – chiede l’esponente ambientalista – “Si parla dello stanziamento di ben 25 milioni di euro per la costruzione di cinque piazzole dove dovrebbero essere depositati temporaneamente, a detta del commissario, centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti. Chi ha verificato che la spesa, a mio avviso spropositata, sia effettivamente congrua e che nel territorio, come invece mi hanno dichiarato persone del luogo, non ci fossero altri siti già attrezzati o da attrezzare con una spesa infinitamente minore? Eppure il Commissariato di Governo ha indicato questo sito proprio perché le sue caratteristiche morfologiche lo rendono naturalmente protetto dalle infiltrazioni nella falda e quindi l’allestimento avrebbe dovuto richiedere una spesa contenuta! Che fine hanno fatto gli studi del Prof. De Medici” – prosegue Roano – “che indicavano immensi territori in prossimità di Vallata ma lontani dai centri abitati che sono stati indicati al Governo ed a tutti i Commissari? Tale scelta avrebbe evitato scontri con le popolazioni e avrebbe consentito di superare l’emergenza e di mettere in funzione a  norma gli impianti ex CDR, nonché l’avvio serio di una raccolta differenziata efficiente! Chi ha interesse a trasformare un banale problema di smaltimento rifiuti risolto senza ambasce in qualunque paese civile in un problema di ordine pubblico in modo da superare qualunque controllo ed evitare o manovrare le gare di appalto ?”. ( Articolo a cura del giornalista Nunzio De Pinto)

Pubblicato da red. prov. Alto Casertano-Matesino & d

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