Napoli- “Le recenti ed allarmanti notizie sulle occupazioni abusive degli immobili comunali mi inducono a ricercare ed analizzare le cause che hanno cagionato questa drammatica situazione e, nello stesso tempo, ad individuare le possibili soluzioni che possano riuscire a frenare in qualche modo questo dilagante fenomeno, oramai sempre più radicato nella cultura popolare” – è quanto ha affermato il Consigliere comunale di Alleanza Nazionale, Vincenzo MORETTO, in riferimento alla occupazione abusiva dell’immobile di Piazza Cavour che prima ospitava l’Ufficio Postale. “Atteso che l’occupazione abusiva degli alloggi si tramanda da decenni non soltanto nella nostra città, ma in tutta Italia, rimango convinto che le origini ed i principali motivi della nascita e della propagazione di tale inquietante “piaga” siano da ricondurre ai seguenti fattori: 1) insufficiente numero di accertamenti (sistematici e periodici) svolti negli alloggi per verificare la presenza degli occupanti e del relativo mantenimento dei requisiti di legge prescritti, che è senz’altro frutto della cronica carenza di personale all’uopo dedicato; 2) procedure, di recupero dei crediti e degli alloggi, fortemente impantanati nelle lungaggini burocratiche, dove il costo oneroso degli incarichi affidati ai legali non ha potuto che produrre un effetto “boomerang” per l’Amministrazione a causa della situazione di grave indigenza di gran parte dell’inquilinato; 3) carenza di piani costruttivi in relazione alla domanda sul mercato ed assenza di bandi pubblici d’assegnazione; 4) totale assenza di forme di agevolazione o di fondi speciali per coloro che dimostrano di non possedere alcun reddito o che vivono in condizioni di comprovata miseria; 5) status di IGNORANZA incarnato nel soggetto abusivo, il quale non sa che la Legge, al perdurare di tale condizione, oltre ad imputargli un reato penale, gli farà perdere per sempre il diritto all’assegnazione di un alloggio pubblico. È palese” ha aggiunto MORETTO – “invece, come la Pubblica Amministrazione non abbia mai trovato soluzioni accettabili a tal riguardo; anzi, molto spesso le stesse si sono rivelate paradossali ed estremamente DISEDUCATIVE come, ad esempio, quella di consegnare gli alloggi abusivi agli occupanti (vedi, una per tutte, quella relativa all’immobile occupato da OFFICINA 99), incentivando esponenzialmente la cultura dell’illegalità a discapito di chi la Legge intende invece rispettarla. I diversamente abili facenti capo all’Associazione denominata “Oltre la disabilità”, hanno occupato la ex sede dell’Ufficio postale di Piazza Cavour (dopo averla ripulita dagli innumerevoli cumuli di immondizia ed escrementi) chiedendo al Comune di Napoli di poterne usufruire per gli scopi dell’Associazione stessa; la stessa non è di proprietà esclusiva del Comune di Napoli, ma anche di proprietà della Società Metronapoli e della Soprintendenza per i Beni Architettonici; nel passato anche recente ho più volte chiesto un maggiore controllo contro l’occupazione abusiva degli immobili comunali e di una susseguente loro regolarizzazione in favore degli occupanti abusivi a discapito degli aventi diritto, perché una simile scellerata politica delle occupazioni abusive deve essere sollecitamente perseguita. Bisognerebbe censire tutte le unità immobiliari occupate abusivamente” – sottolinea Moretto – “e, per quanto concerne i locali non adibiti ad uso abitativo, dare la possibilità a chiunque ne faccia richiesta di ottenere in uso l’unità immobiliare, così come penso che sia opportuno indire un bando pubblico proprio per le unità immobiliari non avente carattere abitativo. Per questo motivo, ho inoltrato una interrogazione scritta al Sindaco Iervolino al fine di conoscere l’attuale situazione facente capo all’unità immobiliare di Piazza Cavour, una volta adibito a sede di Ufficio postale; qual è la strada che intende perseguire l’amministrazione comunale, se è allo studio la possibilità di indire un bando pubblico per l’assegnazione di locali non adibiti a civile abitazione ovvero se intende assegnare, nel più breve tempo possibile, ai richiedenti l’unità immobiliare oggetto della richiesta (non per fini abitativi beninteso). (Comunicato inviato da giornalista Nunzio De Pinto)
Pubblicato da red. prov. Alto Casertano-Matesino & d