CASERTA - Continua il volontariato nell’ambito della raccolta differenziata mentre il comune segna il passo nella ricerca di nuovi siti dove apprestare centri di raccolta per il materiale riciclabile. Seconda volta dell’Agenzia delle Entrate nel conferire la carta e plastica, mentre si ha il primo sversamento dell’Equitalia Polis e della Commissione Tributaria Provinciale per i residui cartacei. Una sorta di coordinamento degli uffici finanziari che si stanno attivando con alcuni uomini di buona volontà per sopperire all’inerzia generalizzata delle autorità. Una funzione che sarebbe di spettanza di una task force comunale nel coinvolgere strutture pubbliche che producono tonnellate di rifiuti che alimentano i mucchi nelle strade. Basta pensare all’ASL, al municipio stesso, alla provincia, all’INPS, al tribunale, alle caserme, alla questura, alla prefettura. Dove sono i nostri solerti amministratori? Vanno in tv a parlare di improbabili rimborsi o fare pacchiane figure. Nel frattempo, bisogna scorciarsi le maniche per trovare qualche soluzione che allevi il nostro carico di rifiuti come accade con i funzionari della Equitalia Polis e della Commissione Tributaria Provinciale che si assumono il carico di conferire la carta ai raccoglitori o come succede con l’Agenzia delle Entrate grazie al direttore Mattia Barracelli. Nel frattempo, le uniche iniziative in campo da parte del potere commissariale, come riferisce Costagliola, è di portare l’ennesimo colpo alle spalle dei casertani e sversare di nuovo allo Uttaro. Il pericolo di aumentare la dose di veleni nella martoriata area viene dal dissequestro della discarica operato con un blitz da De Gennaro. I casertani non hanno pace, all’immondizia per strada potrebbero seguire nuovi carichi nell’area de Lo Uttaro. Un ulteriore passo verso la crisi di una città oramai in bilico sull’abisso di una assoluta invivibilità. I comitati sono già sul piede di guerra e nella riunione di Puccianiello si discuterà delle contromisure da opporre all’offensiva di De Gennaro che sembra avere l’acquiescenza dei nostri governanti sindaci e presidenti della provincia. E’ allo studio la nomina di periti di parte, una azione giudiziaria e manifestazioni per mostrare il dissenso generale. Da notizie fede degna da Ferrandelle nella zona di S.Maria La Fossa si è acquisito il dato che la discarica sta seguendo le orme de Lo Uttaro per illegalità e infrazioni alle norme igieniche e sanitarie. D’altra parte il gestore della discarica è sempre il consorzio CE3, una garanzia collaudata per quanto riguarda l’inquinamento delle falde. Una storia senza fine di crimini commessi in nome dell’emergenza che fanno pensare in una reintroduzione della pena capitale per incalliti genocidi”* Pasquale Costagliola Comitato Cittadinicasertani (nella foto in alto) * (Articolo a cura del giornalista Nunzio De Pinto)
Pubblicato da red. prov. Alto Casertano-Matesino & d
Febbraio 13, 2008
Caserta-Rifiuti, continua il volontariato nella raccolta differenziata
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