SAN NICOLA LA STRADA(Ce) – (di Nunzio De Pinto)L’emergenza rifiuti in Campania è una problematica la cui soluzione non è di semplice attuazione. Non è così per i due presidenti di Catania e di Caserta, rispettivamente Davide Cristalli ed il sannicolese Mauro Giaquinto, che hanno scritto alcune settimane orsono ai presidenti delle Regioni Campania e Sicilia prospettando le azioni da intraprendere per la riduzione ed eliminazione dell’emergenza rifiuti in Campania e per scongiurarla in Sicilia. L’emergenza rifiuti che da ormai diversi anni affligge la Regione, non è più sostenibile ed i cittadini, giustamente esasperati, minacciano una rivolta sociale se il problema non verrà risolto in maniera definitiva. “Abbiamo visto” – scrivono – “che la costruzione di nuove discariche è improponibile, in quanto l’aria ed i terreni già pesantemente inquinati da anni di malaffare ambientale non possono essere ulteriormente danneggiati in un territorio a vocazione agricola che vive di tale economia ed ha grosse responsabilità nei confronti dei consumatori del nord Italia ed europei per quanto riguarda la tutela della salute. Noi del Comitato delle Due Sicilie” – aggiungono Cristalli e Giaquinto – “siamo convinti che esiste un modo non inquinante per risolvere il problema della spazzatura. Per scoprirlo abbiamo fatto ciò che nessun politico ha avuto il coraggio di fare: rovistare nella spazzatura, per capire di cosa è fatta. Ci siamo accorti in questa maniera che la maggior parte di ciò che si trova nella spazzatura è composto da scarti di prodotti acquistati al supermercato, soprattutto generi alimentari. Di questi scarti, la componente maggiore è la plastica seguita da carta e per ultimi il vetro ed il metallo. Essendo dunque l’enorme quantità di plastica e carta il problema più grosso sia in termini di inquinamento, sia in termini di smaltibilità, è necessario che i supermercati vendano esclusivamente prodotti contenuti in vetro. Per questo è assolutamente necessario che i supermercati vendano solo le bottiglie di minerale in vetro e non in plastica, i pelati in bottiglie di vetro e non nelle lattine di alluminio, i succhi di frutta non nel tetrapak, ma in flaconcini di vetro e così via. Tale soluzione, oltre a ridurre ai minimi termini il volume dei rifiuti, porterà vantaggi economici ed ambientali. Il ritorno al vetro porterebbe la creazione di nuovi posti di lavoro sia nel campo della raccolta, che nel trattamento della materia prima, per essere reimmessa sul mercato, senza spreco di risorse fossili ed inquinamento. Mentre la plastica che viene riciclata non può essere mai più riutilizzata per contenere prodotti alimentari. Dovranno essere favoriti quei produttori locali che fabbricano i loro prodotti utilizzando solo vetro, in quanto nei supermercati meridionali il 90% della merce che troviamo sugli scaffali viene prodotta al nord (Non esiste nessun contributo da parte dei produttori del nord allo smaltimento dei rifiuti che questi prodotti portano in se). La quasi assenza di plastica, carta e metalli renderebbe molto più agevole la gestione dei rifiuti e non si verificherebbero gli ingorghi di spazzatura per le strade. Inoltre una mole così piccola di spazzatura in plastica, carta e metallo renderebbe molto più facile la raccolta differenziata. (Articolo a cura del giornalista Nunzio De Pinto)
Febbraio 19, 2008
Rifiuti, i comitati delle due Sicilie di Caserta e Catania scrivono a Bassolino e Cuffaro
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Febbraio 24, 2008 at 2:42 pm
Molto molto interessante l’idea del vetro.
Febbraio 24, 2008 at 2:46 pm
Non ho capito chi sia davvero Davide Cristalli. Non è certo il presidente della provincia di Catania, dove vivo. :O
Febbraio 24, 2008 at 2:59 pm
La soluzione del problema dei rifiuti è il vetro?
Leggo sul blog dell’Alto Casertano che una possibile soluzione al problema dei rifiuti viene direttamente dalle province di Caserta e Catania. La soluzione sarebbe quella di ridurre drasticamente gli imballaggi di carta e plastica con cui vengono…