
Lutto Italiano. MORTI BIANCHE tragedie ingiuste sul lavoro. Il
coordinamento redazionale del portale “Alto Casertano-Matesino & d” esprime il proprio cordoglio, vicinanza e solidarietà ai familiari delle 5 vittime della tragedia consumatasi in data 3 Marzo nella ditta Truck Center di Molfetta e chiede al governo di attuare tempestivamente decreto legislativo sulla base della recente legge sulla sicurezza e sul lavoro. BASTA MORTI BIANCHE e TRAGEDIE sul LAVORO. SI a DIRITTI, SICUREZZA, LIBERTA’ e LAVORO sicuro per TUTTI!!!
Molfetta(Bari)- Michele Tasca, 20 anni, si è spento questa mattina all’alba per le gravi lesioni ai polmoni causate dalle esalazioni di acido solforico. Ieri deceduti quattro suoi colleghi. La tragedia durante le operazioni di lavaggio di un’autocisterna contenente zolfo. Cgil, Cisl e Uil: ”Urgente il testo unico per la sicurezza sui posti di lavoro”.
Bari, 4 mar. – (Adnkronos/Ign) – Michele Tasca, il quinto operaio rimasto intossicato ieri pomeriggio a Molfetta durante le operazioni di lavaggio di un’autocisterna contenente zolfo, non ce l’ha fatta. Il giovane, 20 anni, si è spento verso le 5.30 di questa mattina nel reparto di rianimazione dell’Ospedale di Monopoli, in provincia di Bari, per le gravi lesioni ai polmoni causate dalle esalazioni di acido solforico, come riferito da fonti mediche. Michele era stato tra i primi, forse il secondo, a gettarsi per salvare il collega, Guglielmo Mangano, di Andria, incaricato di pulire la cisterna. Dopo di lui sono entrati nella cisterna anche Luigi Farinola, Biagio Sciancalepore e il titolare della Truck Center, Vincenzo Altomare, trovando tutti la morte per le letali esalazioni. Le loro salme si trovano ora al cimitero di Molfetta. Il giovane Tasca, trasportato nell’ospedale di Molfetta prima e nel Policlinico di Bari poi, e infine a Monopoli, era stato dato per morto già da ieri. Le sue condizioni erano prima migliorate ma poi erano nuovamente peggiorate. Intanto nella ditta Truck Center è stata effettuato un ulteriore sopralluogo all’autocisterna killer. A condurre le indagini sono i Nuclei dei carabinieri dei Nas, del Noe e dell’Ispettorato del Lavoro, oltre ai militari della Compagnia di Molfetta, che, coadiuvati da un vigile del fuoco, si sono introdotti nella cisterna e hanno prelevato e repertato materiale utile per verificare quale tipo di sostanza possa aver provocato le esalazioni all’origine dell’ennesima tragedia sul lavoro. All’ispezione hanno partecipato anche il pm della Procura di Trani, Giuseppe Maralfa, titolare delle indagini, e il direttore dell’Agenzia Regionale Protezione Ambiente, Giorgio Assennato. La procura della Repubblica Trani ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo plurimo. Finora è certo che l’autocisterna era ferma dalla mattina nel parcheggio della Truck Center ed era destinata a trasportare zolfo. Sembra che questo elemento di per sé non è tossico ma, se interagisce, con altre sostanze lo puo’ essere fino a diventare letale. Si tratta di capire di quale materiale si tratta. Si è parlato di candeggina ma non c’è nessuna conferma. Saranno gli esami di laboratori ad accertarlo. (Fonte: Adnkronos/Ign )
(Segue articolo precedente correlato all’argomento)
Molfetta, 4 operai morti intossicati
Il quinto, in principio dato per morto, è ricoverato ma ”fuori pericolo”
Strage sul lavoro presso l’azienda Truck Center, nella zona industriale della cittadina in provincia di Bari. Le vittime stavano lavorando alla manutenzione di un’autocisterna per il trasporto di zolfo in polvere. Cgil, Cisl e Uil di Puglia: ”Urgente il testo unico per la sicurezza sui posti di lavoro”. Prodi assicura ”tempi rapidissimi”
Bari, 3 mar. (Adnkronos/Ign) – Strage sul lavoro questo pomeriggio alla Truck Center di
Molfetta (Bari) dove 4 operai sono morti a causa delle esalazioni di zolfo, sprigionatesi mentre stavano lavorando alla manutenzione di un’autocisterna adibita al trasporto della sostanza. E risulterebbe ancora vivo un quinto operaio, dato in un primo momento per deceduto. Il giovane di 20 anni si trova ricoverato al Policlinico di Bari, ”in rianimazione ma fuori pericolo”, a quanto riferisce il comandante provinciale dei Carabinieri di Bari, colonnello Gianfranco Cavallo all’ADNKRONOS. Un altro operaio è rimasto intossicato ed è stato trasportato all’ospedale di Bisceglie. Quest’ultimo però non stava lavorando nell’autocisterna. L’incidente sul lavoro è avvenuto questo pomeriggio alla Truck Center, grande autolavaggio e autorimessa per veicoli industriali. L’azienda è ubicata nella zona industriale Asi, al lotto 4 maglia E. La denominazione societaria è Truck Center di Altomare Vincenzo C. Sas. ”Nonostante fossimo vicini non abbiamo fatto in tempo a salvarli perché lo zolfo è immediatamente letale”, afferma all’ADNKRONOS Giovanni Cunco, comandante provinciale vigili del fuoco di Bari. Secondo una prima ricostruzione dei vigili del fuoco, gli operai stavano lavorando alla manutenzione di un’autocisterna per il trasporto di zolfo in polvere. In particolare, dovevano procedere al lavaggio della cisterna: per ripulirla stavano utilizzando una testina a 120 gradi. Quando il primo operatore introdottosi all’interno del serbatoio ha accusato un malore, per soccorrerlo è intervenuto il titolare della ditta, Vincenzo Altomare. A causa delle letali esalazioni di zolfo, però, Altomare non è riuscito ad aiutare il collega. Quindi, in loro soccorso, è arrivato l’autista di un camion di un’altra ditta che opera nella zona industriale. Infine sono intervenuti altri due operai della Truck Center. La strage si è compiuta in pochi minuti. Il presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sugli infortuni sul lavoro Oreste Tofani annuncia un sopralluogo a Molfetta per giovedì: “Considerata la gravità dell’incidente e nonostante le Camere siano sciolte, ci è sembrato doveroso che una delegazione della commissione vada a verificare sul posto della tragedia quanto accaduto in modo che anche il Parlamento possa avere elementi di valutazione”. Cgil, Cisl e Uil di Puglia hanno proclamato per il 5 marzo uno sciopero generale di 2 ore “per esprimere – si dice in un comunicato – lo sdegno di tutti i lavoratori pugliesi e sollecitare il governo all’emanazione urgente del testo unico per la sicurezza sui posti di lavoro”. Dal capo dello Stato Giorgio Napolitano “l’auspicio che tutte le parti sociali possano confluire sul testo del decreto legislativo da attuare sulla base della recente legge sulla sicurezza e sul lavoro”. E il premier dimissionario Romano Prodi ribadisce ”l’impegno per spezzare questa tragica catena di morte”. ”Proprio in questi giorni sono stati messi a punto ulteriori provvedimenti che saranno sottoposti nelle prossime ore all’approvazione delle parti sociali. Con l’adozione di questi atti il governo sarà in grado di completare in tempi rapidissimi il quadro normativo della sicurezza sui luoghi di lavoro”, annuncia. (Fonte: Adnkronos/Ign )
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Pubblicato da red. prov. Alto Casertano-Matesino & d