Politiche- ( dal Blog Diego Garcia) Vediamo di mettere un po’ in ordine le idee, la propaganda elettorale non fa altro che confondercele. Io penso che gli italiani per votare bene debbano spegnere la televisione, chiudere in tronco con quell’apparecchio che ci inonda di parole e parole, che rende l’individuo solo un essere che subisce passivamente. Spegnere la televisione, quindi. Per essere veramente liberi di scegliere. L’alternativa c’è. E’ una alternativa importante se utilizzata bene, per essere soggetti attivi, per interagire. L’alternativa è internet. Andare sui siti dei partiti, leggere il programma, frequentare i blog dei politici, lasciare dei commenti e magari leggere una risposta. E poi farsi una idea. Ecco, questa è la rivalsa del voto di opinione. Trenta anni fa l’elettorato d’opinione si aggirava intorno al 2% del totale. Quindi prima non interessava più di tanto apparire in televisione. Sarebbe servito a poco. Oggi invece siamo circa il 25% degli elettori è indeciso, influenzabile dalla macchina propagandistica. La fine dei partiti di massa e la nascita dei partiti personali e mediali hanno segnato anche la morte dei giornalisti, quelli veri, quelli che facevano domande. Finora non ho sentito un giornalista domandare a Berlusconi del conflitto d’interesse. Se fai questa domanda, allora sei un pericoloso comunista sovversivo e ti ghettizzano. I politici sembrano sempre più degli operatori di marketing, che cercano a qualunque costo di vendere il loro prodotto, il loro programma, per accaparrarsi la fetta maggiore di quel 25%. Comunque, non è facile capire quello che sta succedendo. Per esempio, non molto tempo fa Tabacci e Baccini hanno lasciato l’Udc perché avevano “visioni diverse”; nasce allora la Rosa Bianca, che proprio in questi giorni sta cercando l’accordo elettorale con l’Udc per cercare di creare un ulteriore movimento nuovo. Un macello politico. Potevano rimanere dov’erano sin dall’inizio. E poi Mastella. Mastella cerca con tutte le sue forze di trovare un accordo con qualcuno per non estinguersi dal Parlamento. La soglia del 4% non la supererà mai. Una volta pure minacciò di andare da solo. Gli altri gli hanno detto “cazzi tuoi”. E avevano ragione. Ad un passo dall’accordo con il Pdl, quindi anche con An e la Mussolini, ora cerca l’accordo con Tabacci e l’Udc. A sinistra il Pd sta affrontando la sua prima crisi esistenziale. Veltroni disse che si sarebbe presentato da solo, ma ha già con sé Di Pietro e la Bonino. I nodi prima o poi verranno al pettine. Solo di una cosa ho goduto in questi ultimi giorni. L’addio di De Mita al Pd. De Mita ha detto che il Pd preferisce più avere candidati giovani piuttosto che candidati intelligenti. In tutti e due i casi, sarebbe rimasto fuori. (Articolo scritto da Mirco Siri. Inviato da Andrea De Luca  Fonte: www.diegogarciablog.blogspot.com )Pubblicato da red. prov. Alto Casertano-Matesino & d