CASERTA -( di Nunzio De Pinto) Quando si parla dei dissidenti rispetto alla politica ambientale dell’amministrazione locale si deve fare i conti a Caserta con un vero e proprio movimento popolare, svincolato da schematismi politici di sorta. “Su questo versante” – ha affermato Pasquale Costagliola ( nella foto a dx, insieme a Lorenzo Tessitore del ComEr), Presidente dell’associazione Terra Nostra – “a volte piovono accuse di integralismo e rivendicazionismo astratto ma la gente può oramai vedere dov’è l’avventurismo, l’improvvisazione, il nichilismo, il nullismo. Nelle stanze del potere non c’è trasparenza, non c’è serietà ma soprattutto non c’è logica. Si è alla frutta per quanto riguarda ogni questione” – aggiunge l’esponente ambientalista – “ma, soprattutto, per l’emergenza ambientale la catastrofe è incombente. Le soluzioni prospettate dalla classe politica assumono la caratteristica della farsa. La montagna ha partorito il classico topolino. Così dopo anni passati ad inseguire una mitica raccolta differenziata, Caserta” – sottolinea Costagliola – “si appresta ad avere 7 postazioni di conferimento in cui la gente dovrà sversare i rifiuti. Ogni punto avrà due cassoni, uno per il riciclabile misto e l’altro per tutto il resto. Che significato avrà questa raccolta?” – si chiede – “Nel cassone del cosiddetto riciclabile andrà di tutto, dal vetro alla plastica, dalla latta alla carta. La cosa è già una dichiarazione di fallimento rispetto alla differenziata ma sicuramente anche l’umido sarà gettato insieme ai residui non riciclabili nel container del recuperabile. D’altra parte nell’altro cassone potrà finire anche il secco recuperabile. Chi impedirà alla gente di ammassare indiscriminatamente ogni rifiuto nei contenitori?” – sottolinea amaramente Costagliola – “La Sace dicono l’assessore ed il sindaco farà il custode della munnezza vegliando sulla bontà dei conferimenti. Un ipotesi che definire improbabile è eufemistico. Nessuno oggi pensa di difendere la patria montando la guardia al bidone e meno che mai lo farebbe una società che ha cessato il contratto. Questo irreale progetto che certamente farà rizzare i capelli al commissario di governo De Gennaro e suona come beffa allo stesso decreto Prodi, porterà Caserta alla rovina ambientale e forse (se le leggi avessero un senso) al commissariamento del comune inadempiente per la raccolta differenziata. Tutto questo” – ha concluso Costagliola – “fa il paio con l’assenza di un piano comunale della raccolta differenziata e del piano provinciale dei rifiuti, del mancato allestimento delle isole ecologiche. Questi ultimi impianti sarebbero essenziali per far partire un ciclo virtuoso dei rifiuti che è ben lontano da intravedersi”. (Articolo a cura del giornalista casertano Nunzio De Pinto)
Pubblicatod a red. prov. Alto Casertano-Matesino & d
Marzo 5, 2008
Caserta- Rifiuti. Costagliola(Terra Nostra): sulla differenziata il comune sbaglia tiro
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