La pacifista lancia l’appello a non votare per chi permette
questo stato di cose
Italia ( CASERTA e prov.) - ( di Nunzio De Pinto)La tragedia dei cinque lavoratori morti alla Truck Center di Molfetta(Bari) ha scatenato la rabbia e l’indignazione della pacifista e paladina dei diritti umani, civili e sociali per eccellenza, Agnese Ginocchio. “Tutti i diritti umani sono i diritti di tutti gli uomini..(leggi)..” così la rappresentante del Movimento per la Pace di Terra di lavoro ed in Italia, lancia il suo ”grido di dolore e di sdegno” per l’ennesima tragedia delle morti bianche. ”Tutti i diritti umani” – ha aggiunto Agnese Ginocchio - ”erano anche di Michele, Luigi, Biagio, Guglielmo e di Vincenzo morti sul posto di lavoro soffocati dall’inalazione di zolfo proveniente dalla cisterna killer. Diritti violati, usurpati, diritti defraudati, come la mancanza di sicurezza sul posto di lavoro, la precarietà di ogni genere, la disoccupazione, lo sfruttamento, il lavoro minorile, il lavoro nero e quello a tempo determinato, che non offrono ne sicurezza ne futuro al lavoratore. Tutto ciò” – sottolinea la pacifista – “sono gravi violazioni dei diritti umani, sociali e civili che riguardano non una sola fascia della società bensì l’intera nazione. Dobbiamo alzare forte la nostra voce contro questi scempi, contro questi veri e propri attacchi alla vita, al futuro ed alla dignità dell’uomo. Dobbiamo alzare la nostra voce e gridare forte che è una VERGOGNA. Una vergogna che ancora oggi, a sessanta anni dal sessantesimo anniversario della nascita della Costituzione Italiana e dal sessantesimo anniversario della dichiarazione universale dei diritti umani, possano accadere simili tragedie. Non é giusto che operai e lavoratrici paghino a prezzo della propria vita le decisioni scellerate di una politica che ha profondamente deluso le aspettative degli italiani e provoca sentimenti di antipolitica. Ma dove si trovano oggi” – si chiede amaramente Agnese Ginocchio – “quei politici che sanno fare del loro, un ruolo di “servizio per la gente”, a tutela della vita, dell’ambiente, del lavoro e del bene comune? I nostri politici sono capaci solo di fare bei discorsi e promesse a vuoto. Diventa necessaria una mobilitazione di massa popolare, dobbiamo alzare la voce e protestare contro questo stato di potere, chiedere di attuare piani di sicurezza, di verificare controlli con ispezioni periodiche nella fabbriche, perché soprattutto la vita degli operai abbia massima tutela e sicurezza sul lavoro. I trasgressori siano puniti con gravi pene e sanzioni. È ora di svegliarci” – conclude Ginocchio – “non andate a votare nuovamente per chi (amici & c) ci ha intrappolati in questa gabbia di soprusi e di illegalità, di tradimenti e di omertà, di mafie e di ingiustizie di ogni genere. Altrimenti per l’Italia non ci sarà più via di scampo”. (Articolo a cura del giornalista Nunzio De Pinto)
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Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d“
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