Marzo 14, 2008
S. Lazzaro di Savena(Bo)- Grande Guerra. Replica tragedia d’Asiago: Uomo muore per esplosione ordigno bellico (di G. Lafirenze)
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(Ci scrive il Sign. Giovanni Lafirenze dalla Puglia) Gentile redazione AltoCasertano a distanza di due mesi a S. Lazzaro di Savena si replica la tragedia d’Asiago: un uomo di 69 anni muore a causa dell’esplosione di un residuato bellico. Questo che segue è il mio intervento sull’accaduto. Saluti “Giovanni L.”
S. Lazzaro di Savena(Bo)- Circe sorella di Pasifae vive nell’isola d’Eea luogo dove numerosi compagni d’Odisseo sono trasformati dalla Circe in animali. Questa sorte è risparmiata all’eroe omerico grazie ad un suggerimento del dio Ermes, che costringe la maga a subire un’evidente sconfitta obbligandola ad annullare la magia subita dai marinai. Secondo il mito greco Odisseo e la maga intrattengono una relazione d’amore da cui nascono due figli, (Telegono e Cassifone).
Odisseo decide di riprendere il suo viaggio verso Itaca, ma come ultimo dono la maga Circe decide di svelare ad Odisseo il rimedio ad un terribile ostacolo che coinvolgerà lui e i suoi uomini nel mezzo della rotta per l’isola d’Itaca:
“IL CANTO DELLE SIRENE“
Questo affascinante mito recupera fondatezza nell’irresistibile fascino prodotto dai residuati bellici del tipo esplodente (HE), forse anche le granate sprigionano irresistibili toni capaci d’incantare e rendere irriflessive una piccola quantità di persone che di certo non onorano la propria passione e discreditano un hobby antico ed ammaliante dal punto di vista storico. In realtà individuare e stringere tra le mani, una gavetta appartenente al periodo della “Grande Guerra“, significa immaginare al nostro fianco un eroe immolatosi per anche per noi. Ma ciò non autorizza nessuno a spostare, rimuovere o peggio ancora trasportare residuati bellici in giro per paesi o città. Necessita ricordare che le “granate”, (sostantivo che include tutti i modelli d’ordigni esplodenti), sia appartenenti la Grande Guerra, quanto quelle utilizzate nella Seconda Guerra mondiale, sono state caricate con tritolo e questo perde la sua efficacia solo in presenza, di luminosità. Da ciò si evince che il tipo d’esplosivo chiuso all’interno della granata non ha mai visto luce, quindi è ancora “efficiente e mortale”. Desidero terminare il mio intervento, invitando questi esigui trasgressori del buon senso ad evitare ogni contatto con residuati bellici esplodenti e seguire le normative in vigore, per non incorrere in reati perseguibili anche con l’arresto. (articolo di Giovanni Lafirenze , storico-Foggia-Puglia Italia )
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”
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