Alife(Ce)-( a cura del prof. Giacomo Venditti)Durante una trasmissione televisiva Berlusconi alla domanda di una giovane sul lavoro precario, nello stesso giorno in cui un operaio precario di 39 a Torino si suicidava perché licenziato dopo 4 mesi, rispondeva con una battuta suggerendo alla  precaria di sposare suo figlio per uscire dalla condizione di difficoltà. Tutto ciò ha provocato un’ondata di indignazione. Lascia però esterrefatti la linea difensiva adottata dal Pdl, secondo cui quella di Berlusconi ‘era solo una battuta’. Dunque sarebbe normale, secondo un partito che vuole  governare, scherzare pubblicamente sulla condizione materiale di chi non arriva alla fine del mese ed è impossibilitato a progettare un futuro. La Sinistra Arcobaleno si oppone drasticamente a questo devastante scenario e propone nel suo programma la lotta al lavoro precario perché senza un lavoro stabile non  si può costruire un futuro, non si può costruire un rapporto  stabile con la persona amata, non si può progettare di avere dei figli e di avere una propria casa, non si può neanche pensare di avere una vita tranquilla senza il patema di riuscire ad arrivare a fine mese senza debiti con il negozio sotto casa. Questo è un altro problema confermato anche dai dati Istat diffusi in questi giorni, ma evidente e sotto gli occhi di tutti, di un ulteriore colpo ai salari ed alle famiglie. Bisogna ridare il potere d’acquisto ai salari intervenendo sul fisco e garantendo il rinnovo contrattuale legato ad una nuova scala mobile che adegui automaticamente i salari al reale costo della vita. Vivere ogni giorno onestamente è difficile e i principi azzurri molte volte sono solo rospi. Prof.Venditti Giacomo PdCI Alife (Articolo a cura del prof. Venditti)
Pubblicato da re. prov “Alto Casertano-Matesino & d”