DA TUTTO IL MONDO A ROMA PER I FUNERALI DI CHIARA LUBICH
Roma, 18 mar. (Apcom) – Momento emozionante quando tre giovani focolarine hanno posto sul
feretro di Chiara Lubich tre garofani rossi, in ricordo del 7 dicembre 1943, quando – il giorno in cui Chiara aveva deciso di fondare il movimento dei focolari – e consacrarsi per tutta la vita a Dio. Un momento che, nella Basilica di San Paolo fuori le mura, a Roma, è stato accolto da calorosi applausi. Poco prima dell’inizio delle solenni esequie presiedute dal cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, si sono accavallate alcune testimonianze di leader interreligiosi venuti da tutto il mondo: musulmani, ebrei, buddhisti, induisti; e anche rappresentanti ecumenici: protestanti, luterani, ortodossi e anglicani.
(Da Reuters)- Un canto all’amore di Dio. Così il cardinale Tarcisio Bertone oggi ha definito la vita di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, celebrandone le esequie a Roma. “La vita di Chiara Lubich è un canto all’amore di Dio, a Dio che è Amore”, ha detto il segretario di Stato vaticano, inviato da Papa Benedetto, nell’omelia per i funerali di quella che è stata una delle donne più influenti nel cattolicesimo moderno, morta venerdì scorso a 88 anni. “La fondatrice del Movimento dei Focolari, con stile silenzioso ed umile, non crea istituzioni di assistenza e di promozione umana, ma si dedica ad accendere il fuoco dell’amore di Dio nei cuori”, ha detto ancora Bertone nella basilica di San Paolo fuori le mura, dove il feretro è arrivato da Rocca di Papa scortato dal cerimoniale di Palazzo Chigi. Il cardinale Bertone ha celebrato la messa con altri sedici cardinali, oltre 40 vescovi e centinaia di sacerdoti, alla presenza di esponenti ecumenici, ebraici, musulmani e buddisti, oltre a rappresentanti di movimenti e comunità e di politici italiani tra cui il presidente del Consiglio uscente Romano Prodi. Secondo una nota dei Focolarini, all’evento avrebbero partecipato fra le 30.000 e le 40.000 persone. Il movimento dei Focolari – che conta più di 140.000 membri e 2,1 milioni di simpatizzanti in 182 paesi nel mondo – tenta di diffondere i valori cristiani rafforzando le famiglie tradizionali e proponendo il dialogo ecumenico ed interreligioso. Lubich ebbe l’ispirazione durante gli orrori della Seconda guerra mondiale, quando era insegnante. A 23 anni, sentì una vocazione religiosa e una chiamata ad alleviare le sofferenze umane. Fondò poi il movimento, sulla convinzione che non occorre diventare preti o suore per vivere pienamente il cattolicesimo. Lubich vinse numerosi premi, compreso il Templeton Foundation Prize per i progressi nella religione e il Premio per la pace dell’Unesco. Nata nel 1920 a Trento, Chiara Lubich è stata ammirata da diversi papi: fu particolarmente vicina a Papa Giovanni Paolo II, che premiò altri movimenti laici come l’Opus Dei, la comunità di Sant’ Egidio e Comunione e Liberazione. Lubich – che si era fatta promotrice del dialogo interreligioso e una volta pregò in una moschea nei pressi di Harlem, a New York – fondò delle “cittadelle” in diversi paesi, dove gli abitanti potessero vivere e portare avanti la loro vocazione spirituale e sociale. Nata come Silvia Lubich, prese poi il nome di Chiara in omaggio a Santa Chiara d’Assisi. Il Campidoglio ha contribuito all’organizzazione dei funerali, mentre la Protezione civile ha messo a disposizione cento volontari, ha precisato nella sua nota il Movimento dei Focolari. La cerimonia è stata trasmessa in diretta da RaiUno, RaiNews24, Sat 2000 e Telepace, ma anche da emittenti straniere negli Stati Uniti, in Brasile, Francia, Repubblica Ceca, Spagna e Libano.