Gli alpini monitorizzano la caduta della neve e avvertono sul pericolo valanghe

Piedimonte Matese(Ce)-(di Nunzio De Pinto )-Pasqua nelle città d’arte ma tutto esaurito nelle località sciistiche. Migliaia i turisti italiani e stranieri sulle piste, ma senza un adeguato e costante Servizio Meteomont, per gli amanti della neve sarebbe un disastro. Il Servizio Meteomont è il servizio di prevenzione e previsione del pericolo valanghe svolto sull’intero territorio nazionale dalle Truppe Alpine e dal Corpo Forestale dello Stato in collaborazione con il Servizio Meteo dell’Aeronautica Militare. Nato nel 1972 per fornire il supporto meteonivologico alle rispettive attività istituzionali, il Servizio Meteomont, attraverso la propria rete di rilevamento, garantisce un capillare e costante monitoraggio meteonivometrico e dei fenomeni valanghivi lungo l’arco alpino e la dorsale appenninica. Tale monitoraggio associato all’elaborazione ed all’analisi delle informazioni così acquisite consente l’emissione giornaliera di un bollettino nazionale di previsione neve e valanghe articolato per settori montani. Ogni attività nell’ambiente montano innevato si sviluppa, ai fini della sicurezza e della prevenzione dai pericoli di valanga, attraverso 4 fasi: L’informazione, Lo studio dell’itinerario, La scelta ed il controllo dei materiali, L’addestramento all’impiego degli strumenti specifici: (A.R.VA, sonda da valanga, etc.). La scala del pericolo è composta da cinque gradi; debole, moderato, marcato, forte e molto forte. I dati che vengono raccolti forniti dalla ampia rete di monitoragio che si estende su tutto il territorio d’interesse del Servizio Meteomont. Tale rete di rilevamento è costituita da 103 stazioni e 18 ponti radio articolati in 6 settori alpini ed un sotto settore appenninico. La distribuzione territoriale della rete è stata definita, in accordo con gli Enti regionali e provinciali, in modo da garantire una capillare copertura delle aree soggette al controllo nivologico e a favorire l’integrazione con le reti civili. Il sistema di monitoraggio facente capo al Servizio Meteomont è composto da stazioni remote di tipo automatico e manuale. La stazione di rilevamento manuale è costituita da un’area di terreno pianeggiante, recintata per mantenere integro il manto nevoso e scelta secondo precisi criteri di orientamento, esposizione e protezione dai venti. I campi di rilevamento sono posizionati sia nei fondovalle, che a quote elevate, in modo da consentire il controllo ed il riconoscimento delle differenziazioni verticali dei principali parametri meteonivologici. La densità della rete è invece definita in funzione della omogeneità climatica ed orografica della zona d’interesse, nonché dalla necessità di cogliere le differenze localizzate. (Articolo a cura del giornalista Nunzio De Pinto)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-MAtesino & d”