Maggio 6, 2008
Caserta- Rifiuti: Cittadini e comitati civici casertani DENUNCIANO
Posted by ufficistampa under Alto Casertano - Matesino, Ambiente, Appelli e notizie, Associazionismo Movimenti, Attualità Informazione, Caserta e provincia, Cronaca, Degrado e scempio ambientale, Democrazia, Difesa del cittadino, Diritti, Istituzioni, Rifiuti, Società civile, Speciale Emergenza rifiuti Campania Caserta Napoli & | Tag: allarme sanitario, caserta cittadini e comitati ambientalisti, denuncia, fermate il mostro, inquinamento, mancata attuazione obiettivo entro 11 marzo 2008, mancato piano gestione rifiuti, mena moretta comitato emergenza rifiuti ce, omissione in materia raccolta differenziata, presa in giro alla cittadinanza, raccolta differenziata mancata, scempio ambientale |Lettera di Denuncia dei cittadini Di Caserta e Comitati civici inviata a: Al Commissario di governo per l’emergenza rifiuti, Prefetto Gianni De Gennaro, Al Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano, Al Presidente del Consiglio dei Ministri, Alla Prefettura di Caserta
Caserta- Alle SS.LL. l’omissione in materia di raccolta differenziata del Comune di Caserta, ed in particolare la non attuazione della normativa italiana in materia ambientale (Decreto Legislativo 152/2006 e Legge 296/2006) che fissa per l’anno 2007 l’obiettivo del 35 % e nel 2008 l’obiettivo del 45 % di raccolta differenziata, e la mancata attuazione del DPCM n. 3639 dell’11 gennaio 2008, che all’art. 3 disponeva che entro 60 (sessanta) giorni dalla data dell’ordinanza (e cioè entro l’11 marzo) i Comuni della Campania avrebbero dovuto presentare un apposito piano per la raccolta differenziata, ed entro i successivi 30 (trenta) giorni (e cioè entro l’11 aprile 200
il piano stesso si sarebbe dovuto attuare. NIENTE DI TUTTO QUESTO SI E’ AVVERATO !! I sottoscritti pertanto denunciano quanto segue: • Il piano approvato con Delibera della Giunta Comunale di Caserta n. 70 del 14/02/2008 in realtà non è un piano, ma tutt’al più è una relazione tecnica che riassume tutte le fasi del servizio di igiene urbana, sino ad arrivare all’approvazione del bando di appalto del servizio stesso, decisa dall’amministrazione comunale addirittura nel Consiglio Comunale del 6.11.2007, e quindi prima dello stesso Decreto PCM dell’11 gennaio 2008. Fra l’altro al primo punto del deliberato della Delibera n. 70/2008 si legge testualmente: “Approvare il piano comunale delle misure necessarie per la raccolta differenziata” senza però indicare qual è il piano da approvare né tantomeno allegare un qualsivoglia documento che si possa definire “piano”. In definitiva l’atto deliberativo è viziato nella forma.
• L’atto deliberativo è poi viziato nella sostanza; infatti nella relazione tecnica allegata, cui si rinvia, e che potrebbe costituire il “piano” comunale, si elencano tutte le misure già prese, ma vi sono scadenze generiche cui far riferimento per l’avvio della raccolta differenziata. Basti pensare che la relazione apre con quanto deliberato dal Consiglio Comunale di Caserta in data 6 novembre 2007, facendo riferimento alla proroga dei contratti per la gestione del servizio di igiene già in corso, continua con il rifiuto del Consorzio ACSA CE3 di sottoscrivere le convenzioni per lo svolgimento anche della raccolta differenziata, arriva alla nuova gara del servizio, attualmente ancora in corso, e termina con le ultime determinazioni di acquisto di n. 50 container scarrabili (quegli enormi orribili cassoni che vediamo da qualche giorno in alcune zone della città). Dunque la relazione tecnica, elaborata dagli uffici e comunque neanche approvata formalmente dalla Giunta Comunale, non contiene scadenze né programmi per uscire dalla situazione di crisi ambientale. • Poi il tanto conclamato “porta a porta”, che sarebbe dovuto risultare dalle risultanze della gara in corso, altro non è che una speranza, in quanto nel capitolato di cui alla gara non è previsto l’obbligo delle ditte partecipanti di offrire un servizio che prevedesse tale tipo di raccolta. Il sistema “porta a porta” viene richiamato solo in modo sibillino tra i criteri di valutazione delle offerte (art. 8 del capitolato), quando si dice che : -…saranno preferite le soluzioni che prevedono il sistema ” porta a porta” - e quindi addirittura si demanda agli organismi tecnici, che devono valutare le offerte, se e come valutare le offerte delle ditte che presentano tali soluzioni. • Infine le stesse scarse indicazioni contenute nella relazione tecnica non sono state attuate: infatti nella relazione tecnica si indicava il termine del 27 marzo per la consegna delle offerte e del 1 maggio per l’avvio della raccolta differenziata. Il termine del 27 marzo è stato poi spostato al 21 aprile, e poi addirittura al 7 maggio, aprendo fra l’altro un sicuro contenzioso con le ditte partecipanti al I bando, come è testimoniato dalla rinunzia di una ditta concorrente, che ha chiesto il ritiro del plico della gara. Comunque alla data attuale ancora non si è proceduto ad alcuna aggiudicazione, il che pregiudica sicuramente il II termine previsto e cioè l’avvio della raccolta differenziata al 1 maggio (data sempre successiva al termine ultimo del 11 aprile, di cui all’ordinanza di governo) • Per quanto concerne infine i cassoni scarrabili, di cui alla stessa relazione tecnica, per il momento dislocati solo nella zona Sud del Comune di Caserta, nonostante le previsioni inserite anche nello stesso “piano comunale”, si tratta di una raccolta differenziata “finta”, in quanto tali cassoni non sono sorvegliati di notte, e di giorno gli operai addetti al controllo non effettuano alcuna verifica della differenziazione dei rifiuti operata dai cittadini, accusati tra l’altro dalla stessa amministrazione fra l’altro di non collaborare (V. Il Mattino del 9 aprile), con la conseguenza che la “differenziata” è tale solo sulla carta, ed i rifiuti “lanciati” nei cassoni non possono essere trattati a parte e riciclati e ritornano infine tra i rifiuti “indifferenziati”. • Inoltre, per quanto concerne la percentuale della raccolta differenziata a Caserta, la stessa nel 2007 è stata pari al 6.6 % (dati di Legambiente) e non si prevede allo stato un miglioramento, tenendo presente le difficoltà nell’attuare un convincente sistema di raccolta differenziata, e atteso che nell’unica arteria cittadina interessata al sistema “porta a porta” (Via Ferrarecce) in molti periodi del 2007 ed anche nelle ultime settimane la raccolta è risultata del tutto bloccata. (Comunicato inviato da Mena Moretta, Comitati civici ambientalisti )
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”
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