Caserta- (Giovanna Maietta per Comitato Emergenza Rifiuti ) Ancora una volta i cittadini si devono difendere dal tentativo di Guido Bertolaso di far riaprire la illegale discarica di rifiuti pericolosi di lo Uttaro, cosi come confermato anche dall’attuale commissario per emergenza rifiuti in Campania Gianni De Gennaro. L’udienza che si sarebbe dovuta tenere in data 5 Maggio 2008 presso il tribunale civile di Napoli per decidere sulla revoca della sentenza che decretava la chiusura della discarica è stata rinviata al 16 giugno su richiesta dell’avvocatura dello stato che rappresenta il commissariato di governo contro i cittadini e il comitato emergenza rifiuti rappresentati dall’avvocato Luigi Adinolfi.  Il motivo del rinvio servirà all’avvocatura dello stato per valutare se persiste da parte del commissariato di governo l’interesse a chiedere la revoca ex art. 700. In effetti gli avvocati che dovrebbero rappresentare il Commissario De Gennaro delegato dallo stato hanno agito dietro una nota del capo della protezione civile Guido Bertolaso autore della discarica di Caserta che in piena coerenza col suo agire pur non essendo più commissario delegato alla gestione dei rifiuti  si preoccupa ancora  di far sversare rifiuti allo Uttaro. Un accanimento quello di Bertolaso che non può giustificarsi certamente nel voler completare una bella opera d’arte, ma comprova unicamente  un ostinazione a non voler ammettere i propri errori e a non volersi prendere le proprie responsabilità. Lo Uttaro è stata la peggiore discarica aperta ufficialmente  sul nostro territorio costata allo Stato oltre 3 milioni di euro solo per il parziale allestimento dell’impianto, fondi pubblici spesi per causare un disastro ambientale e un attentato alla salute pubblica. De Gennaro dopo le verifiche effettuate dai suoi tecnici a febbraio, affermava pubblicamente che la discarica non si poteva riaprire perché interessata dallo sversamento di rifiuti pericolosi, ed è proprio in questo periodo, mentre l’attuale commissario di governo confermava l’impossibilità di riutilizzo del sito inviando gli atti alla Procura della Repubblica, che Bertolaso chiedeva di far annullare la sentenza del giudice civile per trasferimento di competenza dopo la sentenza della cassazione del dicembre scorso. E in tutto questo bailamme si inserisce anche il consorzio Acsa Ce3, lo stesso che ha favorito lo sversamento di rifiuti pericolosi e ha gestito la discarica omettendo azioni  che potessero bloccare lo sversamento illegale. Il consorzio Acsa Ce3 al quale De Gennaro ha revocato anche la gestione di Ferrandella e il cui dirigente Antonio Limatola è tra gli indagati della Procura sammaritana nello scandalo di Lo Uttaro, all’unisono con Bertolaso tenta di ritornare a gestire il sito difendendosi ancora una volta con l’affermare che nella discarica vi è la FOS (frazione organica stabilizzata), cioè rifiuti non pericolosi. E il caso di dire che il “Carrozzone” diretto qualche tempo fa anche da De Franciscis ancora una volta ci prova a prendere in giro il popolo.   ( Comitato Emergenza Rifiuti Giovanna Maietta )

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”