SAN NICOLA LA STRADA (Ce)– (di Nunzio De Pinto) Che le industrie nordiste per decenni avessero sparso i loro rifiuti, anche pericolosi, in quella che un tempo i romani chiamavano “Campania Felix”, è noto a tutto, ma Nicola Casale, dirigente del Comitato delle Due Sicilie, di cui il sannicolese Fiore Marro e segretario nazionale, denunzia l’ennesima truffa delle aziende del Nord. “Dopo le vongole avvelenate di Porto Marghera del 2004, pescate nei pressi del Petrolchimico e piazzate nei mercati di tutta Italia, sud compreso” – ha affermato l’esponente del CDS – “dopo il latte scaduto nel 2005, riciclato con acqua e sale dal “Centro Latte Mantova” e dalla Agricomex di Milano; dopo l’azienda di Bologna che produceva ovoprodotti destinati all’industria alimentare, con uova marce, addirittura con presenza di vermi, questo nel dicembre 2005, ecco l’ennesima truffa alimentare nell’evoluto e civile nord Italia. In provincia di Torino” – ha aggiunto – “sono state scoperte 18 tonnellate di prodotti surgelati in un’azienda di Collegno, prodotti ittici in maggioranza, scaduti anche da dieci anni, pronti ad essere distribuiti sul mercato (per fortuna del nord), con etichette fasulle riportanti date di scadenza anteriori a quelle originarie. Quella delle truffe alimentari” – sottolinea Casale – “ormai è una pratica diffusa, specialmente nel nord Italia. Personaggi senza scrupoli mettono a repentaglio la salute pubblica per scopi di lucro. In questo scenario, passato attraverso poche righe di giornale, si è consumata una vera e propria gogna mediatica sulla nostra gustosissima e genuina Mozzarella di Bufala. Ma lo scopo, in questo caso, probabilmente non era quello di informare l’opinione pubblica sulla pericolosità di un prodotto, ma” – prosegue – “senz’altro quello di favorire la produzione e la commercializzazione di mozzarelle di aziende del nord. Lo prova il fatto che al resoconto finale, le analisi effettuate sul prodotto hanno dato assoluta garanzia sulla sicurezza del consumo di Mozzarella di Bufala Campana. A questo punto, io, personalmente, mi tengo la mia mozzarella di bufala e lascio mangiare a loro i prodotti marci e contraffatti che confezionano”. Come dare torto all’esponente duosiciliano ? (Articolo a cura del giornalista Nunzio De Pinto)
Pubblicatod a red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”