…LEGGENDE DEL PIAVE (Di Giovanni Lafirenze, storico)

I protagonisti di questa breve storia, sono un bambino d’otto anni e il fiume Piave. Gli anziani del paese, narrano di trincee, grandi amicizie, boati e caduti, ma anche di straordinarie leggende, che lentamente prendono quota nella mente del fanciullo.

… Giunge il momento, d’ascoltare il nonno, che raccoglie i desideri del nipote e gli tramanda la sua guerra, i drammi vissuti per lei. Una mattina, ambedue s’adagiano sull’argine del Piave. Il nipotino è pronto a rincorrere la dolce voce del nonno: “Toccanti testimonianze”, del fiume più insanguinato d’Italia, memorie che penetrano la coscienza del nipote. Questo strano processo trasforma i dubbi del bambino, in svariate e, strane realtà. Ora è chiaro, il ragazzino, guarda l’acqua del fiume e, sogna antiche glorie del Piave.

…Gli anni passano. Il bambino, oggi adolescente, continua a recarsi al fiume. Immagina: “Fanti, boati, fumi irrespirabili, crateri e, l’infuocata furia delle esplosioni”, ma ciò in compagnia dei suoi amici. Suggestivi attimi di vita che rivivono gli ammonimenti del nonno, “scomparso”, da qualche anno

…Il tempo trascorre senza pietà. Il padre parte per una nuova, ed inaspettata guerra. La madre s’industria nel sostenere la famiglia. Il conflitto è ancora lontano, da San Donà di Piave, ma il 10 luglio del 1943 diviene tragicamente prossimo. Il ragazzo osserva bruciare, il suo paese. Guarda, precipitare ordigni dagli aerei. Vede la sua città devastata dal fuoco delle esplosioni.

…Il tempo trascorre, il paese è ferito, distrutto e vela i propri dolori, al mondo riconciliato. Ma il giovanotto è ancora tra campi, canali e Piave. Ansioso d’inseguire le proprie tracce; espressioni dei suoi sogni sotterrati”.

…Il tempo scorre. L’ex giovanotto diventa uomo e corona il sogno di una coppia: “Si sposa nella Chiesa più grande del paese”. Il respiro della tenerezza, dona loro il primo figlio. Il protagonista della storia persevera le sue ricerche, tentando di localizzare: resti, elmetti, baionette e, boracce. La passione lo travolge fin dentro l’animo. Trasforma la sua abitazione in un piccolo “Museo “, che attrae e mette in guardia, numerosi visitatori.

…Ormai ha superato i sessanta anni e, ancora rinnova le parole dell’anziano parente, riaffiora le giornate trascorse in sua compagnia sulle sponde del Piave, ad ascoltare i miti del fiume.

…Il tempo Passa. L’ex bambino è un anziano signore di 70 anni.

…Oggi è impegnato in una ricerca particolare. Vuole controllare un determinato “corso d’acqua”.

Vero: “Un grande amore chiede sempre l’appagamento del desiderio”. L’uomo incurante dell’età impugna una pala e inizia la sua opera di scavo. Il terreno cambia colore e, segnala presenza di ruggine. L’uomo tra dolori e sudore, malinconicamente comprende: ” Ancora lei”. La pala scontra un oggetto, “non è un sasso”. Ora la granata è a vista. L’anziano signore, riconosce fondello e, corpo della bomba. La spoletta è sotto qualche centimetro di terra. L’anziano settantenne decide di assestare l’ultimo triste colpo di pala, che lascia scivolare i suoi sogni, tra le numerose leggende del Piave. (Speciale: La Grande Guerra, a cura di Giovanni Lafirenze storico)

 Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”