Caserta- (Franc. Silvestre)PER IL COMMISSARIAMENTO DEL COMUNE DI CASERTA. (Foto a sinistra: Comitato Emergenza rifiuti. Autore: Andrea Pioltini fotoreporter)- La politica ambientale a Caserta è un fallimento. Viviamo tuttora per periodi prolungati in mezzo a montagne di rifiuti, c’è sempre il rischio che il sistema si blocchi e che arriviamo a una nuova catastrofe. Questo dipende solo in parte dalla situazione regionale. Le amministrazioni locali potevano e dovevano, per legge, prendere provvedimenti allo scopo di ridurre drasticamente il problema e i rischi. Dovevano preparare un vero piano per i rifiuti, dovevano avviare una vera raccolta differenziata. Molti cittadini glielo stanno ripetendo da oltre un anno. Perciò ora invitiamo la popolazione a sottoscrivere una denuncia: perché venga tolta di mano a degli irresponsabili un problema così grave, così importante per la nostra vita quotidiana e per la nostra salute.
Il Comitato Emergenza Rifiuti ed il comitato civico Cittadinicasertani prendono atto del fallimento della politica ambientale del Comune di Caserta, dell’assessore Del Rosso e del sindaco Petteruti in primis, incapaci di una seria e razionale programmazione in materia di raccolta differenziata ed in generale in materia ambientale. Sono oramai passati più di 14 anni di cosiddetta “emergenza rifiuti” ma mentre diversi Comuni della Campania, soprattutto in provincia di Salerno, sono riusciti a darsi un piano ed una organizzazione decente, e sono additati ad esempio anche in altre regioni italiane, nel comune capoluogo di Terra di Lavoro si dorme o, peggio, si prendono iniziative pericolose per la salute dei cittadini. Vedi il protocollo di intesa per l’utilizzo di Lo Uttaro, chiusa dalla magistratura per la resistenza dei comitati e dei cittadini, vedi lo stoccaggio all’Ex Ucar, zona individuata tra i siti potenzialmente pericolosi, vedi gli annunci farneticanti del sindaco sull’intenzione di costruire un bel termodistruttore nella città famosa (finora) per la presenza della Reggia vanvitelliana, vedi le inconcludenti disposizioni recenti per la raccolta differenziata, con la dislocazione sul territorio di cassoni, costati circa 300.000 euro, che faranno ancora aumentare la tariffa dei rifiuti a carico dei cittadini, ma che hanno comportato sinora, sembra, un aumento solo del 2 % della raccolta differenziata.BEL RISULTATO! Ma come è possibile non capire che senza informazione preventiva, senza coinvolgimento della cittadinanza, e, soprattutto, senza controllo e verifica dei rifiuti conferiti dai cittadini la raccolta differenziata non andrà mai a buon fine ? Non riescono neanche ad accorgersi che nella stessa città di Caserta, a poche centinaia di metri dal Palazzo Comunale, l’esperienza dei centri di raccolta presso tre diverse Parrocchie, basato sul volontariato, e che non è costato niente, né ai cittadini né agli organizzatori, ha dimostrato che LA RACCOLTA DIFFERENZIATA A CASERTA SI PUO’ FARE! Queste sono le motivazioni che hanno spinto i comitati a farsi interprete del malcontento ormai non più nascosto dei cittadini. I risultati delle elezioni del 13 e 14 aprile non hanno dimostrato niente? Ora, sulla base delle illegittimità e delle omissioni scaturite dal comportamento degli amministratori di Caserta, e riportate nel testo della denunzia, FIRMA ANCHE TU IL TESTO DELLA DENUNZIA PER IL COMMISSARIAMENTO DEL COMUNE IN MODO DA POTER AVERE FINALMENTE ANCHE NOI LA RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA APPUNTAMENTO DOMENICA 11 MAGGIO ALLE ORE 10,00 IN PIAZZA DANTE. Il Comitato per l’emergenza rifiuti. Il Comitato civico Cittadinicasertani.
Segue Lettera inviata:
Al Commissario di governo per l’emergenza rifiuti; Prefetto Gianni De Gennaro; Al Presidente della Repubblica; Giorgio Napoletano; Al Presidente del Consiglio dei Ministri; Alla Prefettura di Caserta. I sottoscritti cittadini di Caserta DENUNCIANO Alle SS.LL. l’omissione in materia di raccolta differenziata del Comune di Caserta, ed in particolare la non attuazione della normativa italiana in materia ambientale (Decreto Legislativo 152/2006 e Legge 296/2006) che fissa per l’anno 2007 l’obiettivo del 35 % e nel 2008 l’obiettivo del 45 % di raccolta differenziata, e la mancata attuazione del DPCM n. 3639 dell’11 gennaio 2008, che all’art. 3 disponeva che entro 60 (sessanta) giorni dalla data dell’ordinanza (e cioè entro l’11 marzo) i Comuni della Campania avrebbero dovuto presentare un apposito piano per la raccolta differenziata, ed entro i successivi 30 (trenta) giorni (e cioè entro l’11 aprile 2008) il piano stesso si sarebbe dovuto attuare. NIENTE DI TUTTO QUESTO SI E’ AVVERATO !! I sottoscritti pertanto denunciano quanto segue:• Il piano approvato con Delibera della Giunta Comunale di Caserta n. 70 del 14/02/2008 in realtà non è un piano, ma tutt’al più è una relazione tecnica che riassume tutte le fasi del servizio di igiene urbana, sino ad arrivare all’approvazione del bando di appalto del servizio stesso, decisa dall’amministrazione comunale addirittura nel Consiglio Comunale del 6.11.2007, e quindi prima dello stesso Decreto PCM dell’11 gennaio 2008. Fra l’altro al primo punto del deliberato della Delibera n. 70/2008 si legge testualmente: “Approvare il piano comunale delle misure necessarie per la raccolta differenziata” senza però indicare qual è il piano da approvare né tantomeno allegare un qualsivoglia documento che si possa definire “piano”. In definitiva l’atto deliberativo è viziato nella forma. • L’atto deliberativo è poi viziato nella sostanza; infatti nella relazione tecnica allegata, cui si rinvia, e che potrebbe costituire il “piano” comunale, si elencano tutte le misure già prese, ma vi sono scadenze generiche cui far riferimento per l’avvio della raccolta differenziata. Basti pensare che la relazione apre con quanto deliberato dal Consiglio Comunale di Caserta in data 6 novembre 2007, facendo riferimento alla proroga dei contratti per la gestione del servizio di igiene già in corso, continua con il rifiuto del Consorzio ACSA CE3 di sottoscrivere le convenzioni per lo svolgimento anche della raccolta differenziata, arriva alla nuova gara del servizio, attualmente ancora in corso, e termina con le ultime determinazioni di acquisto di n. 50 container scarrabili (quegli enormi orribili cassoni che vediamo da qualche giorno in alcune zone della città). Dunque la relazione tecnica, elaborata dagli uffici e comunque neanche approvata formalmente dalla Giunta Comunale, non contiene scadenze né programmi per uscire dalla situazione di crisi ambientale. • Poi il tanto conclamato “porta a porta”, che sarebbe dovuto risultare dalla gara in corso, già bandita dal Comune di Caserta, altro non è che una speranza, in quanto nel capitolato di cui alla gara non è previsto l’obbligo delle ditte partecipanti di offrire un servizio che prevedesse tale tipo di raccolta. Il sistema “porta a porta” viene richiamato solo in modo sibillino tra i criteri di valutazione delle offerte (art. 8 del capitolato), quando si dice che : -…saranno preferite le soluzioni che prevedono il sistema ” porta a porta” – e quindi addirittura si demanda agli organismi tecnici, che devono valutare le offerte, se e come valutare le offerte delle ditte che presentano tali soluzioni. • Infine le stesse scarse indicazioni contenute nella relazione tecnica non sono state attuate: infatti nella relazione tecnica si indicava il termine del 27 marzo per la consegna delle offerte e del 1 maggio per l’avvio della raccolta differenziata. Il termine del 27 marzo è stato poi spostato al 21 aprile, e poi addirittura al 7 maggio, aprendo fra l’altro un sicuro contenzioso con le ditte partecipanti al I bando, come è testimoniato dalla rinunzia di una ditta concorrente, che ha chiesto il ritiro del plico della gara, ed ha preannunciato ricorso all’affidamento del servizio. In ogni caso non è stato rispettato il II termine previsto e cioè l’avvio della raccolta differenziata al 1 maggio, termine fra l’altro previsto dall’art. 2 del capitolato di gara (data comunque successiva al termine ultimo del 11 aprile, di cui all’ordinanza di governo). • Per quanto concerne infine i cassoni scarrabili, di cui alla stessa relazione tecnica, per il momento dislocati solo nella zona Sud del Comune di Caserta, nonostante le previsioni inserite anche nello stesso “piano comunale” di sistemare tali cassoni anche in altre zone della città, si tratta di una raccolta differenziata “finta”, in quanto tali cassoni non sono sorvegliati di notte, e di giorno gli operai addetti al controllo non effettuano alcuna verifica della differenziazione dei rifiuti operata dai cittadini, accusati tra l’altro dalla stessa amministrazione fra l’altro di non collaborare (V. Il Mattino del 9 aprile), con la conseguenza che la “differenziata” è tale solo sulla carta, ed i rifiuti “lanciati” nei cassoni non possono essere trattati a parte e riciclati e ritornano infine tra i rifiuti “indifferenziati”. Infine tali centri di raccolta non osservano le prescrizioni previste dal recente decreto ministeriale dell’8 aprile 2008, che disciplina i centri di raccolta dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato. • Inoltre, per quanto concerne la percentuale della raccolta differenziata a Caserta, la stessa nel 2007 è stata pari al 6.6 % (dati di Legambiente) e non si prevede allo stato un miglioramento, tenendo presente le difficoltà nell’attuare un convincente sistema di raccolta differenziata, e atteso che nell’unica arteria cittadina interessata al sistema “porta a porta” (Via Ferrarecce) in molti periodi del 2007 ed anche nelle ultime settimane la raccolta è risultata del tutto bloccata. I sottoscritti cittadini pertanto nel denunziare quanto sopra CHIEDONO al Commissario Delegato per l’emergenza rifiuti la nomina di un Commissario ad acta per il Comune di Caserta, che provveda all’attuazione di quanto disposto dall’art. 3 del DPCM n. 3639 dell’11 gennaio 2008 e al raggiungimento dell’obiettivo minimo del 45 % di raccolta differenziata previsto per l’anno 2008 dal Decreto Legislativo 152/2006 e dalla Legge 296/2006. (Comunicato inviato dal prof. Francesco Silvestre per Comitato Emergenza rifiuti e Comitato cittadini casertani)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”