L’Alpino ferito è di Latina, gli hanno amputato il piede destro

SAN PRISCO(Ce)- ( di Nunzio De Pinto) Ancora una volta i talebani afgani prendono di mira i militari italiani perché siamo vicini alla gente, perché ricostruiamo ciò che loro hanno distrutto o che non hanno mai avuto, perché la gente di quei miseri villaggi sperduti nelle immense vallate e sugli altipiani dell’Afghanistan ci vogliono bene e non vogliono che andiamo via. Forse gli altri, ma noi no. L’attentato è avvenuto ieri mattina poco dopo le 6, mentre gli alpini erano diretti a Qal-et-Tanan, uno sperduto villaggio del distretto di Mushai. Scopo della missione umanitaria: visite veterinarie per gli animali del villaggio. Gli italiani si trovavano a bordo di tre mezzi, un BV 206, un Puma e un altro veicolo leggero, quando all’improvviso il Puma é stato investito dall’esplosione di un ordigno posto sul margine della carreggiata ed azionato a distanza. Sul posto sono giunti subito i soccorsi ed un elicottero AB212 della Marina ha proceduto all’evacuazione sanitaria: il primo caporalmaggiore degli alpini Andrea Tomasello, originario di Latina, è stato trasportato all’ospedale da campo francese di Kabul dove gli hanno dovuto amputare il piede destro e mettere dei supporti per l’altro piede, ma, assicurano dalla Stato Maggiore, non è in pericolo di vita. Il distretto di Mushai è un luogo molto pericoloso e tristemente noto agli italiani, che lì hanno una base avanzata: é nella valle di Mushai, a una trentina di chilometri a sud da Kabul, che il 26 settembre 2006, nell’ennesimo attentato, morirono i caporal maggiori Giorgio Langella e Vincenzo Cardella (nella foto in alto a dx) . I militari di Italfor, ormai da tempo, hanno arginato la violenza degli estremisti con delle “offensive umanitarie” condotte in quell’area, proprio come quella di ieri. Attività di ricostruzione, visite mediche, consegna di viveri e vestiario, aiuti umanitari che hanno permesso al nostro contingente di acquisire il consenso della popolazione e dei leader locali. Il 2° Reggimento Alpini, di cui fa parte il caporalmaggiore ferito Andrea Tomasello, è di stanza alla caserma Vian di frazione San Rocco Castagnaretta di Cuneo ed è alla seconda missione in Afghanistan. Nel settembre del 2006 in un attentato contro il contingente italiano erano morti due alpini dello stesso Reggimento: il caporal maggiore Giorgio Langella, ed il sanprischese Vincenzo Cardella. L’unità, comandata dal colonnello Michele Risi, ha avvicendato il 14 gennaio scorso il 5° Reggimento Alpini (di stanza a Vipiteno), che costituiva il nucleo principale di Italfor XVI, il contingente militare italiano impiegato a Kabul. La bandiera di guerra del reparto è decorata con una croce di cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia, una medaglia d’oro, quattro d’argento ed una di bronzo per i meriti riconosciuti durante le campagne d’Africa e le due guerre mondiali. Il Secondo Alpini, Reggimento della Brigata Alpina Taurinense, ha già preso parte a numerose missioni: nei Balcani (Bosnia 2002 e 2003, Kosovo 2005) ed in Afghanistan (2006). Il reparto schiera circa 600 uomini. Oltre a garantire la sicurezza nella zona sud della capitale con le forze di altri Paesi, gli Alpini del Secondo hanno distribuito fino ad ora aiuti umanitari alla popolazione raccolti grazie all’iniziativa di solidarietà Piemonte-Kabul.(Articolo a cura del giornalista Nunzio De Pinto)
Pubblicato da red. prov. “Alto CAsertano-Matesino & d”