Ecomafia e crisi dei rifiuti. Il rapporto c’è: hanno dimezzato con gli sversamenti illegali di materiali tossici e pericolosi, i tempi delle discariche. Ma poi la creazione del Commissariato all’emergenza ha fatto il resto. E’ Donato Ceglie (nella foto a sx), Pm della Procura di Santa Maria Capua Vetere, da anni impegnato nel traffico delle ecomafie, a commentare così la grave crisi che attanaglia la regione Campania:”Le ecomafie hanno un ruolo drammaticamente centrale nella crisi campana – spiega il Pm – perché hanno dimezzato i tempi delle discariche, riempite in anticipo da milioni di rifiuti tossici o pericolosi smaltiti in modo illecito“.
Il sostituto procuratore, membro anche dell‘Osservatorio nazionale sui crimini ambientali,
delinea lo scenario attuale: “Le attività delle organizzazioni criminali hanno allontanato gli imprenditori sani e impedito la nascita di filierie virtuose. Ecco che in Campania e in particolare in provincia di Caserta, tutto il catalogo dei crimini ambientali ha la sua universita”… La camorra unica tra le organizzazioni criminali operanti in Italia e a differenza delle altre, é stata disponibile a gestire traffici illeciti di rifiuti..”. “La camorra a differenza della ndrangheta della mafia e della sacra corona unita, gestisce traffici illeciti di rifiuti per una serie di motivazioni che sono contenute nei provvedimenti giudiziari che una serie di giudici delle indagini preliminari stanno emanando nel nostro paese..”.” E’ incredibile! Il giro di business che c’é nel gestire il traffico illecito dei rifiuti. Più pericolosi sono i rifiuti maggiore é il guadagno. E’ incredibile la facilità dello smaltimento da parte di queste organizzazioni criminali perché hanno un territorio sconfinato a loro disposizione e la risposta sul piano investigativo é molto difficile…”. “Cosa emerse dall’indagine Adelfi nel 1992 della procura distrettuale antimafia di Napoli che portò all’arresto di 70 persone? Un patto scellerato tra camorra e imprenditori, alla luce del quale un mare di rifiuti tossici e pericolosi del centro-nord veniva smaltito tra le province di Napoli e Caserta. Emerse allora per la prima volta l’aspetto criminogeno del problema….”
Ma non è solo colpa della criminalità organizzata.
“Ma l’altra ‘iattura del sistema della gestione dei rifiuti in Campania è stata ‘l’istituzionalizzazione del commissariamento straordinario: il primo commissario doveva rimanere per 14 mesi, invece dopo 15 anni si è ancora lì, alla disperata ricerca dell’ennesimo terreno disponibile, in un clima pesantissimo”. “La filosofia – secondo il magistrato – non è quella della gestione condivisa, ma di guerra, tutti contro tutti”. (Fonte: Ecostiera)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casettano-Matesino & d”
Maggio 17, 2008 at 7:20 am
Scrivo questo commento perche stiamo ritornando al disagio più avanzato, le strade sono sommerse dalla spazzatura, ed io ho alcune volte anche il timore di andare all’università rischiando malattie. In questo articolo da me scritto potete vedere la situazione:
Emergenza Rifiuti: Evidenze, Conseguenze, Soluzioni, Immagini e Video Sconcertanti