Il giardiniere è stato ritrovato ieri nelle acque del Volturno. Oggi a Faicchio una troupe della trasmissione di Rai3 ‘Chi l’ha visto?’
Alvignano(Ce)- Sarà Fernando Panarese ad eseguire – presso l’ospedale Rummo di Benevento – l’autopsia sul corpo di Biagio Di Meo, il 38enne giardiniere di Faicchio scomparso lo scorso 7 aprile e ritrovato ieri morto: come abbiamo già riportato il cadavere è stato rinvenuto nelle acque del fiume Volturno, esattamente nel territorio di Alvignano, in provincia di Caserta, avvistato da un agente della Polstrada in servizio a Caianello che, libero dal lavoro, stava pescando lungo le rive del fiume. Ritrovato l’uomo, purtroppo privo di vita, sono scattate ora le indagini – affidate alla squadra Mobile della Questura di Benevento e al Commissariato di Telese Terme – per stabilire con esattezza la data della morte dello sfortunato operaio, e soprattutto le cause. Ed in tal senso si fa strada, come anticipato nel titolo, la pista dell’omicidio: in parole povere Biagio Di Mlro non si sarebbe suicidato, ma sarebbe stato ucciso. A questa conclusione, o comunque a questa tesi, si arriva analizzando alcuni elementi inerenti il ritrovamento del cadavere dell’operaio. Innanzitutto la corda con cui era saldamente legato all’altezza dell’addome, quindi alcune ferite riscontrate nell’esame esterno del corpo, che potrebbero essere ricondotte ad un’arma da taglio, ma anche, ad onor del vero, al contatto con corpi estranei che abbondano nei corsi d’acqua. Biagio Di Meo era scomparso lunedì mattina 7 aprile dopo aver lasciato la casa ed essersi diretto verso il luogo di lavoro, una zona di campagna, contrada Cortesana di Faicchio, dove doveva eseguire alcuni lavori, ovvero piallare delle tavole di legno per eseguire un lavoro. L’ultimo contatto dello scomparso resta quel messaggio inviato col cellulare alla sua convivente, alle 8.15, con cui chiedeva che gli venisse portato un attrezzo dimenticato a casa e di cui aveva invece bisogno per completare il lavoro in atto. Circa un’ora dopo la donna era arrivata sul posto, ma di Biagio nessuna traccia. Nella stessa serata, il suo mancato rientra a casa aveva allarmato la compagna, Beatrice Tomaso, e la sorella di Biagio, Stefania Di Meo, che avevano fatto scattare l’allarme. Gli agenti del commissariato di Telese Terme, giunti sul luogo, avevano rinvenuto la sua auto, un fuoristrada con le chiavi appoggiate sul cofano. Unità cinofile, vigili del fuoco, polizia, tutti lo hanno cercando. Il suo telefonino risultava sempre spento, da quel maledetto lunedì. Le ricerche sono continuate per giorni. Ora, purtroppo, possono dirsi concluse. Biagio Di Meo era nato a Surrey, in Inghilterra, il 26 marzo del 1970, e risiedeva a Faicchio in via Odi, 46. In giornata dovrebbe intanto giungere a Faicchio anche una troupe della trasmissione di Rai3 “Chi l’ha visto?” che si era occupata della scomparsa di Biagio Di Meo.(Fonte 82perCento Benevento)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-MAtesino & d”