“ALLARME ROSSO FERMATE IL MOSTRO” Bertolaso in città per dare il via all´apertura dei primi siti. Tra questi ampliamento de Lo Uttaro fino alla Cava Mastroianni
Napoli- (di Conchita Sannino) La via della salvezza, secondo Berlusconi e Bertolaso, passerà per le cave. Il pugno duro, o la nuova storia, si scriverà probabilmente a partire da Chiaiano: simbolica riaffermazione «di uno Stato che non può più arretrare di fronte ai no e alle proteste». Si raddoppierà su Terzigno, sempre con due cave, attraversando poi anche i siti del casertano e del salernitano. Sembra infatti questo il comune denominatore della strategia che sorregge, in gran parte, la scelta dei siti in cui individuare le altre 5 (forse 6) discariche annunciate dal premier a Napoli. Una determinazione che, «giunti ormai a questo livello della crisi, diventata più complicata e difficile rispetto a un anno fa», non si può più discutere. Firmato, Guido Bertolaso, il neo-sottosegretario all´emergenza che oggi torna in città per scrivere il secondo, e ultimo capitolo, della sua gestione. La consegna di Berlusconi al tavolo della prefettura di Napoli è stata chiara, e l´hanno ascoltata in tanti. «Non dobbiamo fare eccezioni di alcun tipo. Si apriranno tutte le discariche che occorrono». Ed è ovviamente con questo mandato che arriva oggi a Napoli, a 24 ore dalla sua investitura, l´attuale capo del Dipartimento della Protezione civile. Bertolaso incontrerà il sindaco di Napoli, il governatore Bassolino, il presidente della Provincia Di Palma, oltre ai cinque prefetti della regione. Al termine dei colloqui, Bertolaso incontrerà i giornalisti in compagnia del prefetto ed ex capo della polizia Gianni De Gennaro, che resterà ad affiancare il nuovo sottosegretario per un mese dalla sua postazione di Palazzo Salerno. Bertolaso, abituato ai terremoti e alle calamità, lancia da Roma un messaggio che non lascia spazio a tentennamenti. «Malgrado il gran lavoro svolto da prefetto Gianni De Gennaro, la situazione si è ulteriormente complicata. Ora dobbiamo agire. E andremo avanti senza guardare in faccia a nessuno». Le prime mosse? Partire con la realizzazione di un sito a Napoli: si tornerà, con ogni probabilità, a Chiaiano. E poi: andare al raddoppio anche in provincia di Napoli, con la realizzazione a Terzigno di una seconda discarica accanto a quella già prevista dal vecchio decreto Prodi, chiedendo subito «una deroga all´Unione europea per portare circa 1 milione di tonnellate di tal quale» in un´area a ridosso del Parco nazionale del Vesuvio. Il passaggio con la commissione a Bruxelles sembra inevitabile visto che la scelta di Berlusconi e Bertolaso insiste nella stessa zona che già aveva sollevato informali perplessità e reazioni da parte della delegazione della commissione europea venuta in visita in Campania, sui luoghi del disastro, solo lo scorso febbraio. Con un´aggravante ulteriore: l´iniziale scelta di Terzigno prevedeva solo l´invio della fos (frazione organica stabilizzata) nella discarica vesuviana, una limitazione successivamente cancellata da una deroga dello stesso Prodi. Oggi, l´esigenza ratificata dal decreto Berlusconi sarebbe quella di portare a Terzigno, nelle discariche numero 1 e 2, “prodotto fresco” dai cassonetti di tutta la provincia infestata di rifiuti. Restano poi in piedi anche gli altri impianti di cui si parla con insistenza nelle ultime 48 ore. Confermata la realizzazione di un impianto nel casertano: dovrebbe essere localizzata nella cava Mastroianni, località Torrone. Nel salernitano, il decreto si lascerebbe aperte due opzioni: non solo quella di Valle della Masseria, che già accende le proteste compatte di tutto il consiglio comunale di Serre, ma anche quella di Parapoti, dove – come tutti ricordano – fu una telefonata del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, a spegnere, nell´estate del 2007, i fuochi dell´ennesima rivolta accesa dai cittadini e amministratori locali. Il Presidente della Repubblica rassicurò quei cittadini sul fatto che la discarica non avrebbe mai più aperto. Una parola che a Parapoti nessuno vuole mettere in dubbio. Anche se risuonano le parole pronunciate da Berlusconi al tavolo della prefettura: «Su questo punto il governo si gioca la faccia. Non faremo eccezioni». (Articolo di Conchita Sannino- Repubblica)
Per aggiornamenti in merito:” AMBIENTI ( Blog di resistenza ambientale del ComER)“
Bertolaso: “Entro giugno in funzione
discariche ad Avellino e Benevento”Il decreto sull’emergenza rifiuti alla firma del presidente Napolitano: sulla Gazzetta Ufficiale entro domani. “Hanno sollevato resistenze sulla compatibilità nei miei due ruoli di capo della Protezione Civile e di sottosegretario all’Emergenza”. Due discariche ad Avellino e Benevento entro giugno. “Chiaiano? C’è nell’ordinanza del 30 aprile”. Per i soldati niente regole di ingaggio: “Eventuali sgomberi spettano alla polizia”. Cancellata l’ipotesi di aprire una seconda discarica in località Valle della Masseria: “Serre ha già dato. Nessuna scelta senza parlare con la gente”
Dopo Bertolaso, anche il commissario per l’emergenza rifiuti Gianni De Gennaro si è rivolto al senso di responsabilità di tutti, perchè la situazione “è realisticamente difficile”. “Abbiamo raccolto un milione e 59mila tonnellate di immondizia, ma non basta, perchè mancano le discariche”
Il sito di stoccaggio delle ecoballe a Taverna del Re, nel comune di Giugliano, non riaprirà. Lo si apprende da alcune indiscrezioni secondo le quali la vicenda del contestato sito di Giugliano è stata nei giorni scorsi oggetto di un attento approfondimento da parte della direzione generale del ministero dell’Ambiente
“Dopo Acerra, termovalorizzatore anche a Salerno”. Riepiloga Bertolaso: “Avremo quattro termovalorizzatori in Campania”
Due discariche attive entro giugno, “saranno in provincia di Avellino e una in provincia di Benevento. Lo ha detto Guido Bertolaso
Bertolaso ha detto: “La situazione è critica. Bisogna rimboccarsi le maniche mettere via le divisioni, i malumori e le strumentalizzazioni”
Bertolaso: “Nel decreto tutti i siti possibili. Non è detto però che tutti i siti indicati verranno aperti. C’è uno spettro di situazioni che valuteremo di volta in volta”. I siti saranno distribuiti “in tutte le province, con un calcolo che ci consenta una riserva di metri quadrati tale da arrivare al funzionamento dei termovalorizzatori e al raggiungimento di una vera differenziata”
“Per tutti i siti – ha detto Bertolaso – sarà chiesto il parere dell’Agenzia regionale per l’ambiente. Non abbiamo mai fatto una scelta senza prima parlare con la gente. Mi sono persino fatto circondare da facinorosi!”
La discarica di Napoli nelle cave di tufo del quartiere di Chiaiano? Risponde Guido Bertolaso: “Chiaiano c’è nell’ordinanza del 30 aprile”
Sull’ipotesi ventilata dell’apertura di una seconda discarica in località Valle della Masseria, nel comune salernitano, Bertolaso ha detto: “Serre ha già dato”
Guido Bertolaso, sottosegretario all’emergenza rifiuti, ha detto: “Il decreto legge che contiene il piano per l’emergenza rifiuti in Campania è alla firma del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e tra questa sera e domani dovrebbe essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, nonostante resistenze di alcuni burocrati che non vedono bene che il capo della protezione Civile si occupi anche dei rifiuti”
Il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, ha detto: “Più che linea dura, io direi linea giusta. Non si tratta tanto del pugno fermo, quanto dello Stato che sa farsi rispettare e dello Stato che vuole creare le condizioni perchè le decisioni che si prendono vengano poi attuate”
Il sindaco di Napoli, Rosa Iervolino Russo, commenta positivamente l’incontro con Guido Bertolaso, che si è appena concluso ma preoccupata precisa: “L’incontro è andato molto bene ma Bertolaso non ha ancora il testo del decreto. Quindi non siamo ancora attrezzati per affrontare i nodi concreti dell’emergenza”
Ben 850 chiamate in dieci ore sono giunte al telefono 1.500 “salute e rifiuti”, il numero verde gratuito attivato per informare i cittadini sugli eventuali problemi di salute legati all’emergenza rifiuti in Campania
Il primo treno carico di rifiuti campani diretto verso Amburgo è arrivato questa mattina nella città-Stato tedesca: il convoglio, con 21 vagoni e 56 container,per una lunghezza di 500 metri, trasportava circa 700 tonnellate di immondizia e ha fatto il viaggio in 44 ore
Le forze dell’ordine hanno sequestrato a Marcianise (Caserta) un’area di circa 500 metri quadrati adibita a discarica abusiva di rifiuti solidi urbani denunciando una persona per realizzazione e gestione di discarica senza autorizzazione
I carabinieri del Noe di Salerno hanno sequestrato una cava di 30mila metri quadrati nel comune di Montecorvino Pugliano, in provincia di Salerno: nell’area si stava realizzando una discarica abusiva. La cava era utilizzata da una società edile di Montecorvino
“Il piano varato dal governo non può che essere sostenuto appoggiato e favorito da coloro che vogliono risolvere il problema rifiuti di Napoli.” Lo dichiara Nello Formisano dell’Ufficio di Presidenza dell’Italia dei valori, il quale aggiunge: “L’IdV dichiara da subito il suo sostanziale appoggio al sottosegretario Bertolaso”
Il sindaco di Serre Palmiro Cornetta, ha indirizzato una lettera al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: “L’emergenza rifiuti rischia ancora una volta di travolgere Serre. Dissipi lei queste notizie”
Le Forze armate “possono affiancarsi alle forze di polizia”, però “la difesa dell’ordine pubblico e della sicurezza non è compito loro”. Lo sottolinea il ministro della Difesa, Ignazio La Russa
Il sottosegretario ai rifiuti Guido Bertolaso, a chi gli ha chiesto quante saranno le discariche, ha risposto: “Parecchie”
Commentando il passaggio all’antimafia dei reati ambientali, il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso ha detto: “Inconterò a Napoli i colleghi magistrati per rimboccarci le maniche e vedere cosa si può fare”
I terreni di un ex raffineria nella zona Est di Napoli di proprietà della Kuwait Raffinazione & Chimica non ospiteranno il termovalorizzatore di Napoli. Le indiscrezioni vengono smentite da una nota della società. Kuwait precisa che “c’è stato un incontro con la Regione Campania, ma nel corso dell’incontro non si è mai parlato dell’installazione di un termovalorizzatore ma solo di un eventuale stoccaggio temporaneo di rifiuti”
Il ministro delle Politiche comunitarie Andrea Ronchi parla di calamità: “Abbiamo una situazione che è di più di un’emergenza, è una calamità. Si sono persi anni, ora non possiamo perdere più tempo. Di fronte all’emergenza bisogna prendere il coraggio di fare atti eccezionali per tutelare i cittadini”
A Serre, indicato come sito per una nuova discarica, il sindaco minaccia: “Quella di Serre è l’unica discarica funzionante aperta in regione e non credo che il premio per il nostro sacrificio possa essere un’altra discarica. In ogni caso, se nel decreto sarà indicato il nostro territorio, faremo comunque resistenza”
Guido Bertolaso ha detto: “Rispetto all’anno scorso, la situazione è più grave. Lo stop dei lavori al termovalorizzatore di Acerra e la mancanza di discariche non hanno fatto altro che acuire il problema”
Parlando della linea dura decisa dal governo per fronteggiare l’emergenza e dell’uso dei militari, Bertolaso ha precisato che “il compito di confrontarsi con eventuali proteste resterà alle forze dell’ordine. Il compito dei soldati sarà sorvegliare, tutelare e proteggere i siti che saranno adibiti a discarica. Non ci sono, e non ci saranno, regole d’ingaggio per i militari. L’attività principale, purtroppo, sarà portare via l’immondizia dalle strade”
Oggi saranno resi noti i siti delle discariche e dei termovalorizzatori in Campania. L’elenco sarà fornito al termine dell’incontro, a Napoli, del sottosegretario con delega all’emergenza rifiuti Guido Bertolaso con il governatore della Regione Campania Bassolino, il sindaco di Napoli Iervolino, il presidente della Provincia Di Palma, i prefetti della Campania (Repubblica )
Pubblicato da red. Prov. “Alto Casertano-Matesino & d”