Piedimonte Matese(Ce) - Dalle attività d’indagine dell’operazione “Miletto”, che alcuni mesi orsono portò alla richiesta di rinvio a giudizio di n. 64 persone, all’emissione di 20 ordini di custodia cautelare ed un obbligo di presentazione giornaliera presso la Polizia Giudiziaria sono emersi nuovi fatti degni di interesse investigativo che, a seguito delle ulteriori indagini del Comando Provinciale di Caserta del Corpo Forestale dello Stato, hanno condotto all’odierna esecuzione di quattro ordini di misure cautelari di arresti domiciliari emessi dal Gip presso il Tribunale di S. Maria C. V., i cui destinatari di esse sono stati:  1) MISSERE Pasquale, professore in pensione, da Castello del Matese (CE), di anni 62, Presidente della Comunità Montana del Matese all’epoca dei fatti; 2) BUCCI Nicola, geometra, da Capriati al Volturno (CE), di anni 54, Responsabile dell’Ufficio Tecnico della Comunità Montana del Matese; 3) VISCARIELLO Fabrizio, geometra, da Appenzell (Svizzera), di anni 43, dipendente part-time dell’Ufficio Tecnico del Comune di Piedimonte Matese all’epoca dei fatti; 4) DE GIROLAMO Nicola, da Faeto (FG), di anni 49, Assessore del Comune di Piedimonte Matese all’epoca dei fatti. Le indagini del Corpo Forestale hanno avuto inizio nel dicembre 2005, i cui esiti sono stati incrociati con il contenuto di numerose intercettazioni telefoniche effettuate nel medesimo periodo ed, infine, valorizzati con le dichiarazioni rese da diversi soggetti tra cui anche da alcune delle persone oggi arrestate. Tutta l’indagine verte sulle condotte illecite poste in essere per addivenire alla regolarizzazione postuma di una piscina ( vedi foto 3), costruita abusivamente, all’interno di un capannone di proprietà della Comunità Montana del Matese. Tale piscina doveva essere adibita a centro benessere per un istituto di bellezza. Nella vicenda ricoprono un ruolo fondamentale la Comunità Montana del Matese, quale proprietaria del capannone, e l’Ufficio Tecnico del Comune di Piedimonte Matese competente all’istruttoria della pratica relativa alla sanatoria delle opere abusivamente realizzate. Le altre persone che assumono un ruolo di rilievo nella vicenda sono la società di servizi MA.ER. Service di Altomare Ermelinda Margaret, in qualità di conduttrice del capannone concesso in fitto dall’Ente Comunità ed il Geometra Montone Antonio, che sovrintende a tutte le operazioni per l’illecito conseguimento della sanatoria edilizia. Quest’ultima, tuttavia, non poteva rilasciata in quanto la destinazione d’uso della piscina, da adibire ad un centro benessere, non era conforme alla destinazione d’uso prevista dal vigente Piano di Fabbricazione che prevede per la zona, invece, una destinazione per attività industriali. Le indagini hanno permesso di appurare che il Geom. Viscariello Fabrizio e l’Assessore De Girolamo Nicola, del Comune di Piedimonte Matese, al fine di poter rilasciare la sanatoria presentata al Comune, si era accordato con Montone Antonio per adottare un artifizio per dissimulare la destinazione delle opere nel progetto di sanatoria, ossia far apparire che la piscina realizzata per il centro benessere fosse invece una struttura industriale per la lavorazione del legno. I soggetti non solo hanno escogitare l’artifizio di cui sopra ma si sono adoperati sostituire illecitamente il progetto già depositato al Comune con uno analogo, ma in linea con la citata destinazione d’uso per attività industriale. Nella vicenda sono coinvolti anche altri soggetti che, allo stato, sono indagati a piede libero. (Fonte: Comunicato da redazione cronaca matesina)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”