ALVIGNANO(Ce) -( di Nunzio De Pinto) “La sua venuta a Caserta ha significato grandi cambiamenti per la nostra provincia” – ha detto la preside Anna Antonia Riccio della scuola “Santamaria” di Alvignano mentre procedeva alla consegna di una targa d’argento al Prefetto di Caserta Carmelo Casabona – “pochi elementi esteriori lo dimostrano come l’aver voluto celebrare la Festa della Polizia nella martoriata terra di Casale di Principe, per dimostrare che lo Stato e presente e non ha perduto la sua sovranità, ma soprattutto per rendere protagonisti della festa stessa gli studenti che rappresentano il futuro della società, le siamo grati anche per averci portata la banda della polizia in concerto nella suggestiva cornice di Palazzo Reale. Ma soprattutto a parlare sono i fatti di cronaca ed i successi che tutt’insieme le forze dell’ordine stanno riportando nei confronti della malavita organizzata”. E’ stata una cerimonia semplice ma molto significativa quella che ha visto protagonisti insegnanti ed alunni della scuola Santamaria che hanno voluto consegnare al Questore di Caserta Carmelo Casabona, una targa d’argento per la personale azione svolta nelle scuola per diffondere nei giovani la cultura della legalità. La delegazione era formata da alcuni componenti del direttivo del Consolato Maestri del Lavoro di Caserta, dagli insegnanti Vincenzo Italiano e Alessandra Di Meo, dai maestri del lavoro Salvatore Zuccaio, Salvatore Bizzarro e dagli alunni Simona Valentina, Antonio Biasucci, Rossella Landino, Giusi Capozzi, Federica Romano e Francesco de Marco. La consegna è avvenuta presso Palazzo Vecchio sede della Questura, all’indomani di una mostra convegno che si è tenuta a Dragoni la settimana scorsa. Una manifestazione che si è svolta anche grazie al fattivo contributo della prefettura, questura, carabinieri, finanza, diocesi di Alife e Caiazzo e federazione Nazionale Maestri del lavoro d’Italia. La dirigente scolastica ha spiegato al questore le motivazioni che sono state alla base del gesto e che ha voluto significare la gratitudine ed il riconoscimento verso le forze di polizia che rischiando la vita nel lavoro quotidiano svolgono la funzione di servitori fedeli di uno Stato che è presente sul territorio a difesa dei cittadini e dello corretto svolgimento della vita quotidiana. Ai giovani studenti presenti, il questore ha svolto una minilezione sulle origini della mafia inviatandoli a studiare “perché la cultura significa libertà” e mettendoli in guardia dalla moda che li spinge verso un consumismo deleterio più che ad accrescere lo spirito umano.  (Articolo a cura del giornalista Nunzio De Pinto)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-MAtesino & d”

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