Piedimonte Matese(Ce)- (di Alberto Gatto) Nella mattinata di lunedì 16 giugno i lavoratori del Consorzio CE/1 in servizio presso il cantiere del Comune di Piedimonte Matese hanno ribadito lo stato di agitazione, facendo presente alla fascia tricolore avv. Vincenzo Cappello le difficoltà in merito al mancato pagamento degli stipendi relativi alle mensilità di maggio nonché gli arretrati della mensilità di aprile. Hanno manifestato anche le difficoltà interlucotorie con lo stesso Consorzio non avendo, allo stato, alcuna autorevole referenza. La fascia tricolore, sensibile alla gravosa problematica, ha invitato i lavoratori presenti a non arrecare ulteriori disagi alla città, impegnandosi a porre in essere tutte le iniziative finalizzate alla soluzione di tutte le problematiche manifestate. Unitamente ai lavoratori del Consorzio CE/1, il sindaco ha redatto e sottoscritto un verbale, copia del quale è stata inviata al Commissario di Governo per l’emergenza rifiuti, Gianni De Gennaro; al Prefetto di Caserta, Ezio Monaco, ed al Sottosegretario di Stato Guido Bertolaso. Il sindaco di Piedimonte Matese, dunque, si è fatto portavoce delle esigenze dei lavoratori del Consorzio, avendo appoggiato i dipendenti del Consorzio che nonostante le difficoltà economiche e la situazione in cui versano, non stanno scioperando, anzi, consci dell’importanza del loro lavoro, continuano ad adoperarsi per la pulizia della città. Il problema risiede nel fatto che attualmente tutti gli utili che il Consorzio percepisce vengono bloccati dalla Gest Line per alcuni debiti impagati. Cappello, quindi, vorrebbe versare le somme dovute dal Comune di Piedimonte Matese direttamente ai lavoratori, aggirando il filtro del Consorzio. Immettere denaro nelle casse del Ce1, in questo momento significherebbe infatti far bloccare le liquidità dalla Gest Line, arrecando, dunque, un danno irreparabile ai lavoratori che per tale motivo non potebbero mai godere del meritato stipendio. Per questo motivo il sindaco Cappello, a nome di tutti i primi cittadini del bacino Matese, ha richiesto un intervento da parte delle istituzioni che in questo momento ‘vigilano’ in materia di rifiuti e dunque anche sui baracconi ‘consortili’, per porre, nel minor tempo possibile, rimedio ad una vicenda che in un paese civile non dovrebbe verificarsi mai. (art. di Alberto Gatto)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”