Emerge da un sondaggio svolto dai corsisti del Cocevest su un campione di oltre 150 intervistati

GRAZZANISE (Ce)- (di Raffaele Raimondo) In coincidenza col secondo dei tre dibattiti sul 60° anniversario della Costituzione italiana previsti dal programma del “Corso di educazione alla cittadinanza consapevole e responsabile” attivato dal Cocevest e “in itinere” a Grazzanise, sono stati resi noti i primi preoccupanti esiti del sondaggio svolto dai corsisti in ordine ai “diritti e doveri” dei cittadini e realizzato su un campione di oltre 150 intervistati della fascia d’età 15-35 anni, in prevalenza frequentanti la scuola secondaria di 2° grado e residenti in vari Comuni di Terra di Lavoro. La tabulazione è in via di conclusione, eppure già clamoroso, …ma non troppo, risulta lo spaccato che il sondaggio ha fatto venire palesemente a galla. In effetti, è stata proposta una batteria di 10 domande tendenti, se non scientificamente almeno razionalmente, ad accertare i livelli di percezione e di semplice conoscenza sul binomio diritti-doveri che dovrebbe costituire irrinunciabile patrimonio culturale e civile di ogni maggiorenne. Ed ecco alcuni dati -ripetiamo, parziali- venuti fuori dall’elaborazione sinora compiuta su 50 questionari “anonimi” esaminati. 1° quesito, concernente l’entrata in vigore della nostra Carta costituzionale: 25 intervistati dicono 1948; 21 precisano anche 1° gennaio; 2 dicono 1947 e i rimanenti 2 rispondono “Non so”. 3° quesito, che chiede con quale aggettivo è definita dalla Costituzione -all’art 13- la “libertà personale”: solo in 19 rispondono esattamente “inviolabile”; 3 scrivono altri aggettivi, fra cui “liberale”, ma ben 28 dicono “Non so”. Cominciano così le dolenti note, che si acuiscono in tutta evidenza col 4° quesito posto per acclarare se gl’intervistati sappiano che anche il domicilio e la segretezza della corrispondenza sono parimenti ritenuti dalla Costituzione “inviolabili”: soltanto 2 danno la giusta risposta; in 4 forniscono note insufficienti o evasive ed uno squadrone di 44 intervistati su 50 candidamente dice “Non so”. 5°: Quali motivi possono limitare, secondo la Costituzione, il diritto di ogni cittadino/a di “circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale”? I riscontri corrispondono ad un putiferio: risposta esatta (”Motivi di sanità o di sicurezza”) di un solo intervistato; 22 vi girano intorno, 5 dei quali sorprendentemente annotano “educazione”; 27 ammettono “Non so”. 6°: Elenca altri diritti che, stando alle tue conoscenze, la Costituzione riconosce ad ogni cittadino/a. Ebbene, in 34 redigono una ridotta lista di diritti, solo in 2 però riuscendo ad elencarne sette degli oltre diciassette esplicitamente sanciti dalla Carta fondamentale del nostro Stato, ma davvero disarmante è il numero di 16 che non ne registrano neppure uno, candidamente rispondendo “Non so”. Tremendo, poi, il dato emerso dal quesito 8° che chiede di dire qual è definito “sacro dovere” del cittadino: appena 4 sanno che è la “difesa della Patria”; ancora 4 rispondono il “lavoro”; 3 il “voto”; 2 “rispettare le leggi”; 1 “accoppiamento” e addirittura 36 dichiarano “Non so”. La debacle è confermata dai dati desunti dai risultati sui quesiti 9° (In base a quali criterio “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche”?) e 10° (In che modo i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche sono tenuti ad adempierle?): sul penultimo 11 risposte esatte, sull’ultimo nessuna; sorvolando sulle risposte approssimative o maldestre, lasciano interdetti 24 “Non so” sul 9° e perfino 34 sul 10°. Questa l’oggettiva sintesi che sembra postulare urgentemente, per ogni istituzione in qualche modo deputata, l’impegno a promuovere la lettura-commento del testo costituzionale prioritariamente rispetto a qualunque manifestazione celebrativa del 60°. Forte, nel contempo, la curiosità di sapere cosa abbiano mediamente scritto -coi “chiari di luna” disegnati dal sondaggio citato- i maturandi ai quali ieri è stato domandato nientedimeno che tracciare “un bilancio” dei “valori attuali” della Costituzione e “del suo rapporto con la società italiana”(Articolo a cura del giornalista Raffaele Raimondo, presidente del Cocevest Grazzanise) .
FOTOGRAFIA: Un’immagine di una manifestazione scolastica celebrativa del 60° della Costituzione.
Con cortese preghiera di pubblicazione. Grazie! Il presidente Raffaele Raimondo

Pubblicatod a red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”