San Marino- (da Salvatore Candalino) Con 45 voti a favore e 9 contrari, il Consiglio Grande e Generale ha approvato a San Marino il progetto di legge “Prevenzione e repressione della violenza contro le donne e di genere”, elaborato durante la campagna paneuropea coordinata da Patrizia Busignani e che si è conclusa lo scorso 29 maggio. La normativa definisce il concetto base: è violenza nei confronti della persona ogni atto che comporta, per chi ne è bersaglio, danni o sofferenze di natura fisica, sessuale o psicologica, compresa la minaccia di mettere in atto tali atti, la coercizione, la privazione arbitraria della libertà, nella vita pubblica e privata. Alle vittime della violenza familiare e sessuale lo Stato garantisce tutela e soccorso, e in tutti i procedimenti civili, penali o amministrativi, alla vittima della violenza è assicurata anche l’assistenza legale gratuita; e l’Authority per le pari opportunità vigila che non siano usate immagini ed espressioni lesive della dignità e della identità della persona. Inseriti anche nuovi reati nel codice penale, l’articolo 181 bis definisce atti persecutori il mobbing e lo stalking, ossia le molestie ripetute, che arrechino gravi sofferenze morali e danno alla dignità. Quando molestie e minacce avvengono sul luogo di lavoro, sotto forma di sistematiche angherie e pratiche vessatorie da parte del datore di lavoro, la pena è aumentata di un grado. Il giudice inquirente può anche disporre l’allontanamento dell’indiziato o dell’imputato dalla casa familiare, con ordine di non farvi rientro, o imporgli di non avvicinarsi a determinati luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa.(Fonte: www.sanmarinortv.sm) Inviato dal giornalista (Salvatore Candalino)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”