Post Hominnum Memoriam “LA GUERRA“… Già nell’estate del 1940 il comune di Tollo, in provincia di Chieti diventa un protagonista di guerra, il Ministero dell’Interno stabilisce nel paese, un campo di concentramento per prigionieri politici.
…Ma il piccolo centro abruzzese inizia a patire i primi pesanti cannoneggiamenti nell’inverno del 43, quando è colpito più volte. Il 9 dicembre Tollo risulta essere obbiettivo secondario, per l’aviazione australiana che non disdegna sganciare numerose bombe sul territorio comunale. Sempre l’aviazione australiana replica il 16 dicembre incursionando ancora una volta il paese. Ma le battaglie che investono la linea: “Orsogna, Tollo, Ortona”, non concedono pause e sul triangolo si scatena l’inferno. Questo fino al giugno del 1944, quando la VII Brigata Indiana di Fanteria, il 6° Battaglione del 16° Reggimento Punjab e del 1° Battaglione del secondo Reggimento Fucilieri Gurkha, liberano il paese liberano il paese lanciandosi all’inseguimento della 278° Divisione del Generale Harry Hoppe”. 
IERI
“…Ma il Comune di Tollo è devastato, il suo territorio è un paesaggio lunare colmo di crateri. L’area edificata non esiste più, solo case crollate e calcinacci ovunque. La bellissima Chiesa di Santa Maria Assunta, che in pratica è ridotta ad un cumulo di macerie”. A guerra terminata molte figure intellettuali, indicano i Comuni d’Ortona, Tollo, Orsogna ecc… come piccole “Stalingrado”. Nel 2004 il Capo dello Stato Azeglio Ciampi riconosce i drammi patiti dal paese e decora il comune di Tollo, insignendolo di medaglia al Valor Civile.
OGGI
…Nel giugno 2008 il Comune di Tollo delibera il ripristino di una condotta per acque bianche, in
prossimità della statale 16 e la provinciale che conduce al paese (di fronte la Stazione Ferroviaria). La ditta appaltatrice allestisce il cantiere, ma dopo qualche ora di lavoro è costretta a fermarsi, l’escavatore non urta contro un masso è una bomba d’aereo. Ovviamente interviene l’11° Reggimento Genio Guastatori Foggia. Il Comandante, il Colonnello Ezio Bottoni, invia in missione il Capitano Michele Manna, il Sergente Maggiore Donato Negro e il Caporal Maggiore Capo Francesco Piacenza. Il Capitano ed i suoi uomini giungono in paese e si avviano accompagnati da Carabinieri e Polizia Municipale d’Ortona verso il luogo del rinvenimento. La bomba è di fabbricazione italiana, posata a pochi metri da una palazzina, già sede nel 1943 di un Comando tedesco. Il Capitano Michele Manna, vede l’ordigno e percepisce la presenza di numerose mine. Ha ragione. Nel corso dei lavori, i militari EOD scovano 16 bombe da 104 Kg.
“Il disegno tedesco era quello di distruggere Statale, Provinciale e Stazione Ferroviaria”.
A definire le operazioni di bonifica interviene il 10° Reparto infrastrutture di Napoli. In fatti, il Dott. Mario Attardi, l’assistente tecnico Amedeo Postiglione, il Rastrellatore Salvatore Beneduce aiutati da giuste strumentazioni rinvengono altre 5 Bombe d’aereo collegate tra loro attraverso tritolo, miccia detonante ed una mina anticarro. In pratica una gigantesca carica esplosiva.
“Tutti coloro che dimenticano il loro passato sono condannati a riviverlo“
rubrica “Storia della Grande guerra ” a cura dello storico “Giovanni Lafirenze “
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”