Accavallandosi palesi disordini amministrativi,  perché la Prefettura non invia una Commissione d’Accesso?

GRAZZANISE(Ce)- (di Raffaele Raimondo) - La lettera che, il 12 giugno scorso, ha trasmesso il sindacato Diccap - Siar - Ugl - Sulpp ai Presidenti della Repubblica e del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Interno ed al Prefetto di Caserta, nonché agli amministratori municipali di grazzanisani, ha trovato un primo, pubblico quanto paradossale riscontro. Il sindacato chiedeva un “autorevole intervento presso il Comune di Grazzanise inerente al contenzioso civile e penale in atto tra il sindaco pro-tempore dottor Enrico Parente e il personale della polizia municipale”. Per tutta risposta (e in una direzione palesemente esposta al rischio di agitare ancor più le acque, fino a sfiorare o…configurare veri e propri disordini amministrativi), il 18 luglio, il sindaco in carica ha comunicato al segretario comunale, al responsabile dell’Ufficio Personale, agli operatori di Polizia municipale (Pm) di aver conferito “con decreto n.12″ di pari data ”la responsabilità dell’Area di Vigilanza al sig.Luigi Marano nato a Villaricca (NA) il 14/02/1962, in possesso dei requisiti prescritti, quale istruttore direttivo-categoria D, per l’intera durata del mandato” dello scrivente stesso”. Ergo, l’assurdo: per quattro vigili attualmente in forza al Corpo di Pm -già smantellato dal sindaco a colpi di maggioranza numerica e risorto soltanto a seguito di una sentenza del Tar in controtendenza- addirittura tre comandanti: Alessio Di Nardo (in precedenza, stabile comandante vincitore di concorso nel 1982, ed ora “relegato a compiti amministrativi” come “responsabile dei servizi sociali”); Giuseppe Tessitore, comandante “de jure” fino al 30 giugno e “de facto” per i giorni immediatamente successivi ancora nelle funzioni; Luigi Marano (avendo ormai in tasca un mandato di responsabile dell’area di Vigilanza, che, pur nella precisione delle attribuzioni, non può non suscitare perplessità di esercizio concreto dei compiti). Tuttavia le antesignane remore su quest’ultimo provvedimento del sindaco sono state manifestate proprio dal segretario comunale, Arnaldo Di Cresce, e dal responsabile dell’Area economico-finanziaria che avranno avuto le loro buone ragioni per non apporre la loro firma, facendo così mancare il loro parere favorevole alla delibera di Giunta. Vi sono, nelle casse comunali, 6.000 euro del bilancio 2008 per pagare al signor Marano almeno la metà delle spettanze annuali corrispondenti a 12.000 euro. Qualcuno dubita sul possesso della laurea o di equipollente titolo, sebbene abbia letto nel decreto che Marano ha i requisiti prescritti. Qualche altro, precisa che, a rigore, egli è stato nominato, ad arte, responsabile dell’Area di Vigilanza, ma non comandante della Pm. Insomma un bailamme, simile alle situazioni precarie o perfino contorte in cui si trovano, da anni, i vertici dell’Area tecnica, con ingegneri incaricati in sequenza, e da mesi, dell’Area amministrativa, dopo il pensionamento del vecchio titolare. Ma la macchina comunale grazzanisana -a parere di molti cittadini- soffre in complesso di una miscela confusionaria e singolare che attraversa vari altri settori d’intervento ed allora  -sostengono- se si rilevano ipotesi o palesi disordini amministrativi, perché la Prefettura non invia una Commissione d’Accesso? [FOTOGRAFIA: Il sindaco Parente e il comandante Tessitore accanto al Gonfalone]. (Articolo a cura del giornalista Raffaele Raimondo)

Pubblicatod ared. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”