SAN NICOLA LA STRADA(Ce) – (di Nunzio De Pinto) E’ ormai da sei mesi che l’amministrazione di San Nicola si rimpalla il problema della individuazione del luogo dove creare l’isola ecologica, importantissimo perno per una seria attuazione della raccolta differenziata. “Possibile” – ha affermato Antonio ROANO,(nella foto il primo da dx. Autore: Andrea Pioltini, fotoreporter) storico leader del Comitato per l’Emergenza Rifiuti – “che a San Nicola non si riescano ad individuare uno o più luoghi dove, come prevede la legge, e si possa effettuare la separazione all’origine dei rifiuti in modo da premiare il cittadino virtuoso accreditandogli le quote differenziate e scalandole dalla iniqua e odiosa tassa sulla raccolta dei rifiuti solidi urbani che a San Nicola è tra le più alte d’Italia? Come spiega questa amministrazione” - prosegue Roano – “che prima della creazione dell’Unione dei Comuni il costo per la raccolta dei Rifiuti Solidi Urbani era pari a circa un terzo di quello attuale? E’ questa la famosa “economia di scala” alla quale si puntava quando si è creato il poco virtuoso “Calatia”? E che dire della “ecoballa” raccontata dall’Amministrazione secondo la quale il Comune sarebbe “obbligato” da una disposizione regionale a praticare una raccolta mista tra porta a porta e cassonetti stradali? Da quando in qua la Regione si oppone ad amministrazioni che vogliono praticare una raccolta integrale porta a porta che è universalmente riconosciuta come quella che da i migliori risultati?” – In effetti, l’osservazione del leader ambientalista appare fondata – “Per non parlare dei due centri di raccolta attualmente esistenti, che prima erano aperti dalle sei alle quindici e da qualche mese vedono invece il loro orario di chiusura anticipato alle dodici. Il Comitato Emergenza Rifiuti, inoltre, non ha mai visto esaudita la sua richiesta di ottenere i modulari per capire a quanto ammonti il peso del materiale differenziato, dove esso sia trasportato, come venga smaltito e con quali risparmi. È solo sciogliendo questi nodi” – fa notare Roano – “che l’amministrazione mostrerà di avere imboccato la strada giusta, prima che i cittadini siano costretti a far fronte ancora una volta con le proprie tasche alle immancabili multe che graveranno sulle casse comunali in quanto la legge prevede obiettivi di differenziazione ben definiti e scaglionati progressivamente nel tempo, pena l’aggravio del costo per tonnellata di materiale indifferenziato smaltito in discarica. Vogliamo realmente avere il triste primato dell’incidenza di malattie dovute alle famigerate discariche in località Lo Uttaro e a quella Mastroianni in località Torrione?” (Articolo a cura dsel giornalista NUNZIO DE PINTO)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”
Luglio 23, 2008
San Nicola La Strada(Ce)- Roano (Comer) accusa, Quale futuro per la differenziata?
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