Alife(Ce) -Tutte le fiabe e le storie iniziano con la tipica espressione “C’era una volta…”, con questa iniziativa anche noi vorremo poter creare una bella storia su tutto il passato calcistico alifano, di conseguenza chiediamo a tutti gli appasionati di calcio alifano e a tutti coloro che siano in possesso di materiale fotografico e articoli dei vari giornali contenenti la storia del passato calcistico delle varie compagini alifane, che si sono susseguite in questi ultimi venti anni o più, di fornirceli, in modo tale da poter arricchire la nostra sezione amarcord e non solo. Invitamo tutti coloro che hanno buona memoria in merito, di collaborare con noi per far si che la storia calcistica del nostro paese abbia un ricordo concreto, in questo modo potremmo ricordare ai futuri appasionati, i bei momenti calcistici vissuti sul campo, sia da giocatori che da spettatori, visto che tutti noi da ragazzini abbiamo calpestato l’erbetta e assaporato il fango del mitico comunale “Marco Spinelli“. Vorrei iniziare a dire (correggetemi se sbaglio), che circa venti anni fa (1987/88 o 1988/89) scorrevano gli anni più gloriosi della storia calcistica alifana, la squadra di allora denominata Società Sportiva Alife (la mitica S.S. Alife), colori sociali rosanero, veniva promossa nella categoria di rango più elevato mai raggiunta dalla compagine nella sua storia sportiva, il campionato di Eccellenza! Ricordo con tanta commozione quei tempi, vissuti da spettatore, quando l’appuntamento al campo era fisso ogni 15 gg per la partita interna. Il campo Spinelli si riempiva di tifosi che incitavano la propria squadra, con cori festosi, la mitica “Curva Marmaruolo” (ideata da alcuni ragazzi poco più che ventenni, che prendeva il nome da una strada alifana che si trova nei pressi del campo) era il covo degli ultras locali. Ricordo che allora all’ingresso si pagava il biglietto, a volte bastava una piccola offerta e si entrava, ricordo il mitico Ortensio con la sua Citroen “Visa” beige, col cofano pieno di noccioline, lupini, olive e di altri generi alimentari che accompagnati da qualche birra o coca-cola allietavano i palati dei tifosi durante l’incontro. All’epoca la squadra era molto compatta e forte, composta perlopiù da calciatori del paese e con qualche esterno, messo in squadra per puntellare i ruoli non coperti, ne eleco qualcuno: i poriteri Fernando Votto e Germetti (se non erro) al quale in una partita di finale di campionato, valida per la promozione, io che qualche volta mi mettevo a raccattare palloni dietro la porta, gli chiesi i guantoni :-) , i vari Mariano Panella (specialità rimessa laterale, una volta nei pressi dell’area di rigore effettuò una rimessa diretta in porta, palla tesa, il portiere smanacciò ma non potè impedire al pallone di entrare in rete), Mauro Vitelli, Luigi Sasso, Pasquale Sasso, il bomber Roberto Vitelli (ricordo in una partita esterna ad Ailano, se non sbaglio, mandò in visibilio tutti gli spettatori con una tripletta, un tiro da fuori, un calcio di punizione, e un goal di testa), Gaetano Petraccione e tanti altri che con la loro passione realizzarono il sogno della promozione! Ancora oggi, forse, entrando nel campo al settore degli spettatori, sono visibili i loro nomi scritti lungo i muri di cinta, a ricordare gli eroi di quella impresa, che per il nostro paese fu un sogno che doveva continuare ed invece è rimasto solo un magnifico ricordo di fine primavera degli anni ‘80…..(da “C’era una volta“. Per approfondire si consiglia di visitare il sito dell’associazione ASD Alife Atletico Matese.Cliccare quì)

Pubblicato da red. prov.” Alto Casertano-Matesino & d”