Entusiasti il presidente del Aero Club Volturno Fly, Gerardo Vaiano, ed il colonnello pilota Renato Romagnuolo, del 9° Stormo “Baracca” ospitante. Intervenuto anche El Selsero col suo SCS e, a bordo, la cagnetta Cloche
GRAZZANISE(Ce)- (di Raffaele Raimondo)- Ormai si va verso l’organizzazione di una Giornata nazionale del Volo: è il segnale balenato domenica 20 luglio, sulla base aerea militare ove è di stanza il 9° Stormo “Francesco Baracca”. In sintesi, già alla sua 2^ Edizione, la Giornata aspira a “sorvolare” la dimensione regionale campana per caratterizzarsi come un grande appuntamento di aviazione civile da diporto e, del resto -come all’esordio, nel 2007, quando intervenne il generale Del Meglio presidente degli Aero Clubs d’Italia- anche quest’anno sono giunti velivoli leggeri ed ultraleggeri dall’intero Stivale. Per i patiti dei numeri, precisiamo ch’erano 103. Naturalmente entusiasti l’infaticabile Gerardo Vaiano, presidente dell’Aero Club “Volturno Fly” che ha promosso l’evento, ed il colonnello pilota Renato Romagnuolo, vertice massimo, per la circostanza, del 9° Stormo ospitante. A suggellare il “patto” di…alto livello, la consegna di un significativo quadro-
ricordo, con solenne dedica, da parte dell’ufficiale del Cavallino Rampante al presidente del “Volturno Fly” attivo su un’area a pochi chilometri da Grazzanise. Circa 100 i “battesimi del volo” della 2^ Giornata: brividi, spettacolari viste panoramiche dagli elicotteri e dagli aerei tuffati nel blu dipinto di blu, emozioni indescrivibili dei fortunati che hanno potuto realizzare la “sognata” esperienza. Antonio Sbordone, direttore di linea del volo dell’Aero Club sannita-casertano, ha raccontato della tenacia profusa da Vaiano e dai tanti suoi collaboratori per andare sempre più avanti e meglio sulla strada del sostegno di un’autentica “cultura del volo”: Si tratta, infatti, di scoprire a poco a poco quanto di peculiarmente tecnico e di puramente sportivo ruota intorno all’attività diuturna di un gruppo di appassionati del volo: occorre, insomma, conoscere, studiare, scrutare a fondo, per poter amare macchine multicolori capaci di sollevare dalla prosaica superficie terrestre uomini e donne, grandi e piccini desiderosi di imitare il gabbiano Jonathan Livingston. Il raduno grazzanisano è stato preceduto, sabato 19 luglio, da un Giro della Campania che ha consentito a tutti i convenuti di ammirarne le bellezze paesaggistiche e storico-artistiche, ma pure di “lanciarsi” in assaggi di mozzarella e carne dop campane, con degustazioni corroboranti di falanghina beneventana. Un particolare tocco di classe è stato impresso da Max Cucùlo, detto El Salsero (per la sua aggiuntiva maestrìa nei balli caraibici), un pilota laziale atterrato sulla pista di Grazzanise col suo bel Storm Century Special (SCS) a bordo del quale v’era l’inseparabile cagnetta Cloche. Variegato e brillante il mondo che intorno a sé ha costruito El Salsero, ma il “nido” privilegiato rimane l’ “angolo di paradiso”. Si sa: per un pilota è molto facile ritagliarsi un lembo paradisiaco e chi voglia raggiungerlo ha a disposizione un sito (www.angolodiparadiso.com) e, una volta presi i contatti, concedersi “beatitudini edonistiche” di inimitabile raffinatezza. Ecco che cosa può sprigionarsi da una kermesse di “angeli volanti”: vigorose strette di mano, gentili baciamani alle signore, sorrisi e promesse di appuntamenti nuovi. (Articolo a cura del giornalista prof. Raffaele Raimondo)
FOTOGRAFIE: 1-Il col.pil. Renato Romagnuolo ed il presidente del Volturno Fly, Gerardo Vaiano
2-Al centro, El Salsero con la sua amatissima cagnetta Cloche
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”