Italia-(di Giovanni Lafirenze) L’abitato di Malcesine è al centro di un infernale triangolo: ” Salò,
Peschiera, e Riva del Garda”. Questa posizione geografica conduce il piccolo centro urbano, a subire diversi attacchi, detti diversivi, da bombardieri medi, in forza alla 12° Forza Aerea USAAF. In paese è collocato un Comando RSI, perciò patisce e sopporta, numerose incursioni aeree, anche dai famigerati cacciabombardieri indicati da uno stravagante soprannome: “Pippo”. Al contrario, la Vicina località di Bocca Navene, è obbiettivo appetibile per l’aviazione anglo-americana, in quanto il proprio Comando, riceve informazioni d’intelligence, che segnala
l’area di Bocca Navene come luogo scelto dai tedeschi, per sperimentare i lanci delle V1. Ovvio, la zona è incursionata più volte e, con bombe molto potenti. I bombardamenti aerei, terminano, quando le truppe germaniche, in gravi difficoltà, abbandonano la zona… Certo i teutonici in ritirata hanno necessariamente sotterrato enormi quantità di materiali bellici: “Granate, bombe, munizionamenti vari”, elementi idonei a spiegare la grave esplosione del cinque agosto 2008, in località Bocca Navene. Ma l’accaduto spinge verso più attente valutazioni:…Il 17 luglio del 2004 a San Donà di Piave un anziano signore è dilaniato da una granata risalente la Prima Guerra Mondiale…
…Stessa sorte subisce un ragazzino residente a Reggio Calabria il 30 giugno del 2006 per mezzo dell’esplosione di un residuato bellico, dell’ultima guerra…
…Nel 2008 i morti a causa dei residuati bellici sono due, ad Asiago e San Lazzaro di Savena (Bo)…
…Questa estate e più precisamente il 17 luglio a Latina tre Vigili del Fuoco, intenti a spegnere un incendio in campagna, sono investiti da una tremenda onda d’urto; le fiamme, la temperatura del rogo, producono l’esplosione di un residuato bellico…
…Il 29 luglio a Torbole una località molto vicina a Malcesine tre sub, (Vigili del Fuoco di Peschiera),
notano una bomba da mortaio, emanare fumo. Capiscono che il residuato e caricato con Fosforo. Immediatamente i sub, chiedono, l’intervento di una squadra di colleghi, che evitano all’ordigno di portare a termine, anche se post-datata, la propria missione…
Quesito
Diventa indispensabile chiedersi le ragioni che spingono le emittenti televisive nazionali, ad ignorare le disgrazie causate dai residuati bellici. Probabilmente è un silenzio figlio del nobile: “Non procuriamo allarmi”.
Esatto, ma non del tutto. In fatti oggi un gran numero d’imprese, investono in sicurezza sul lavoro. Le fonti d’informazione trasmettono servizi televisivi capaci di far capire anche ad un bambino, quanto è utile possedere: “Estintori, caschi di sicurezza, guanti, imbracature, ecc…”.
Ma il pericolo residuati bellici è completamente ignorato, infatti, a Cisterna di Latina in località Franceschetti il 13 febbraio del 2007, alcuni operai, intenti a scaricare un camion carico di pozzolana, all’improvviso vedono rotolare verso terra una bomba d’aereo, ovviamente risalente la seconda guerra mondiale…
Ora non penso di procurare allarmismi inutili, se scrivo che le leggi sulla sicurezza non possono prescindere da una giusta informazione sul pericolo “residuati bellici”, in Italia. Desidero aggiungere ancora un esempio:
“Cosenza 19 giugno 2007, Via Popilia, un gruppo di operai, opera poco distante da una macchina idraulica, impegnata in operazioni di carotaggio. L’escavatore, deve raggiungere una quota di meno tre metri. Sono le 10:05 all’improvviso un boato è la parziale l’esplosione di una bomba da 500lb…
Anche in questa circostanza, si evince una gravissima mancanza d’informazione dedicata al pericolo “residuati bellici”.
Intervista
Spiega il Sovrintendente, Rocco Oreste appartenente al 5° Reparto Genio Infrastrutture di Padova:
- Nell’estate del 2005 ad Ostiglia provincia di Mantova esplodeva una bomba da 1000 lb, che danneggiava contemporaneamente sia una villetta quanto una cascina, posta quasi a 200 metri dalla Stazione dei Carabinieri.
A Bagnolo, nel 1979, ricordo, fui chiamato per confermare l’esplosione di una bomba d’aereo. Non solo, nel mezzo della successiva fase di bonifica bellica, rinvenivamo altre otto bombe d’aereo. Ma ricordo, che durante la seconda scossa di terremoto, del 1976, patita nell’area friulana, poco fuori Pordenone, in prossimità del fiume Meduna, esplodeva una bomba d’aereo ad azione differita -.
…Un Mondo Più Quadrato…
“…Cara Italia, impreziosita da spese pazze, girotondi ed ecomostri, perché evitare di prendere atto di ciò che le guerre del secolo passato hanno occultato e continuare a perseguire le proverbiali orme, d’Epimeteo. Per quale motivo, ci tocca rischiare, che una macchina escavatrice, possa incocciare un residuato bellico…”
“…Dolce, bella e grande Italia, cosa ti spinge a stendere vivaci locuzioni indirizzate nei confronti dell’importanza di un casco da cantiere ed evitare di chiarire ad agricoltori, imprese edili e non solo, i rischi che s’affrontano in presenza, d’ordigni bellici…”
“…Monumentale Italia da tempo priva di memoria, desidero ricordarti che mai alcuna guerra potrà terminare tra sorrisi e strette di mano televisive. Ordigni inesplosi giacciono celati sotto qualche centimetro o metro di terra. Pronti in futuro, a portare a termine il proprio compito. In pratica: “Guerre senza fine”. Eduardo De Filippo nella Sua commedia: Il Sindaco Del Rione Sanità, mentre è in fin di vita, confessa al suo amico medico, di augurarsi per i propri figli, un mondo meno rotondo, ma più quadrato…”
“…Ricca ed umile Italia, colma di speranze e delusioni. Intellettuale, pragmatica, pigra e sportiva. Italia del festival di Sanremo. Della Scala di Milano, dell’Arena di Verona e dell’Euro. Di Ballarò ed Enigma. Italia di Santoro e Minoli. Del TG4, Matrix e tutto il calcio minuto per minuto. Italia universale e personale, perché, non varchi la soglia dell’indifferenza. Rompi il tuo silenzio e non persegui il prezioso suggerimento del grande Maestro partenopeo !… “
“… Raffinata e colta Italia, tu che studi e tramandi le memorie delle guerre di ieri, non affannarti ad individuare ragioni dei vinti e colpe da attribuire ai vincitori o viceversa, ma analizza come l’odio ha saputo mutare in quei tempi, la buona e saggia Europa”.
“Oggi amata Italia, spera e divulga nel mondo, un semplice segno di Pace”. (di Giovanni Lafirenze)
“Tutti coloro che dimenticano il loro passato sono condannati a riviverlo” (Primo Levi)
Rubrica Storia “Speciale Grande Guerra” a cura dello storico “Giovanni Lafirenze” di Foggia
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”