Alife(CE) -(da red. cron.) Una vasta operazione per il controllo del territorio disposta dal Comandante della Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese, Capitano Salvatore Vitiello, ha portato a una serie di denunce alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di persone resesi responsabili di reati che vanno dalla guida in stato di ebbrezza, ai maltrattamenti in famiglia, dalle lesioni personali al “bracconaggio“. Ecco in dettaglio le operazioni dei militari: durante posti di controllo della circolazione stradale attuati tra Prata Sannita e Dragoni, gli uomini del Nucleo Radiomobile diretto dal Maresciallo Giuseppe Calabrese, hanno sorpreso alla guida delle rispettive autovetture, C.M., 69enne, pensionato di Fontegreca, e E.M., 34enne, operaio di Baia Latina, in stato di ebbrezza alcolica. Lo stato di ubriachezza è stato accertato con l’utilizzo dell’etilometro in dotazione alle unità di pronto intervento dell’Arma. Il pensionato di Fontegreca aveva superato di oltre cinque volte il tasso alcolemico consentito dalla legge. Per entrambi una denuncia all’Autorità Giudiziaria, il ritiro della patente di guida ed il sequestro del veicolo. Sempre i militari del Nucleo Radiomobile, hanno denunciato F.G., 35enne, di Piedimonte Matese, per maltrattamenti e lesioni nei confronti della sua consorte, con la quale è in fase di separazione, e nei confronti di una amica della moglie. Le due donne E.N., 32enne, e A.T., 34enne, aggredite dall’uomo, per motivi ancora in fase di accertamento da parte degli inquirenti, hanno subito varie lesioni, riportando rispettivamente una prognosi di guarigione di otto e venti giorni. Ad Alife, a cadere nella rete dei militari della locale Stazione, diretta dal Maresciallo Giovanni Aceto, due “bracconieri“. Si tratta di E.F., 48enne, e R.R., 53enne, entrambi di Piedimonte Matese, sorpresi con apparecchiatura fonica per il richiamo di volatili in aperta violazione alle norme previste per la protezione della fauna selvatica e per il prelievo venatorio. Anche per loro una denuncia all’autorità giudiziaria ed il sequestro della strumentazione illegale trovata in loro possesso. (Articolo a cura della redazione cronaca matesina del portale “Alto Casertano-Matesino & d”)
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