Pignataro Maggiore(Ce)- (da Comitato anticamorra) “Anche alla luce delle accuse riportate in articoli del settimanale “Espresso” nei confronti dell’attuale sottosegretario Nicola Cosentino, dell’ex ministro Mario Landolfi e del senatore Gennaro Coronella, assume particolare importanza indagare i motivi profondi della strana conferenza stampa che i tre citati statisti tennero a Pignataro Maggiore l’11 giugno 2007 per attaccare pesantemente il giornalista Enzo Palmesano e per profetizzare che mai la prefettura di Caserta avrebbe nominato una commissione d’accesso a carico dell’ Amministrazione comunale pignatarese guidata dal sindaco Giorgio Magliocca, capogruppo di An alla Provincia”. E’ quanto si legge in una nota diffusa dal Comitato anticamorra di Pignataro Maggiore, la città tristemente nota come la “Svizzera dei clan”.”In quella conferenza stampa – prosegue il comunicato del Comitato anticamorra -, andò in onda nella sua pienezza il richiamo della foresta del carrozzone di potere Ce4-Ecoquattro, di cui il sindaco Giorgio Magliocca era un personaggio di spicco anche nella sua qualità di ex consigliere giuridico dell’ex ministro Mario Landolfi; Gennaro Coronella, inoltre, è il testimone di nozze di Magliocca”. “Come è noto – conclude il comunicato stampa del Comitato anticamorra – Giorgio Magliocca ottenne dai suoi statisti di riferimento ben tre poltrone nel carrozzone del Ce4 e dell’Ecoquattro (poi Egea), nelle persone di Michele Di Lillo (fratello del consigliere comunale ed ex assessore Claudio Di Lillo), Franco D’Alonzo (consigliere comunale e presidente della squadra del sindaco, il “Pignataro calcio”) e Baldo Borrelli, attuale assessore. In ogni caso, la sortita anti-Palmesano di Cosentino, Landolfi e Coronella fu inutile: le denunce del giornalista sul “caso Pignataro”, infatti, non si sono mai fermate nonostante quella strana conferenza stampa dell’11 giugno 2007″.[ Note: La registrazione della conferenza stampa dell'11 giugno 2007 è ovviamente a disposizione degli interessati] (Comunicato inviato da Comitato anticamorra di Pignataro Maggiore)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”