Caserta- (di Nunzio De Pinto)La Questura di Caserta ha lanciato alcune settimane orsono un progetto per diffondere e incentivare l’uso di un numero verde, 800290290, contro la tratta di esseri umani. Nell’ambito del territorio cittadino l’utilizzo di tale numero verde dovrebbe essere incentivato soprattutto dall’Amministrazione comunale con un progetto apposito attraverso l’uso di locandine multilingue, considerato che in città la comunità di immigrati, soprattutto africana, è molto folta (secondo l’ultimo censimento erano più di quattrocento), manifesti, lettere indirizzate alle oltre settemila famiglie sannicolesi, convegni, interventi mediatici. In fondo l’argomento è molto serio e la cosiddetta società civile dovrebbe fare pressioni sui vertici politici affinché vengano attuati interventi contro le nuove schiavitù, contro la tratta di esseri umani che ogni anno conduce nel paese migliaia di persone, in prevalenza donne e minori, ai fini dello sfruttamento. Il numero verde 800 290 290, per aiutare le vittime della tratta per sfruttamento sessuale, è sostenuto dal Ministero delle Pari Opportunità. Il numero verde offre un servizio gratuito, 24 ore su 24, con operatori qualificati che accolgono le telefonate, assicurando la massima riservatezza per le vittime che chiedono un aiuto per uscire dallo sfruttamento sessuale. Il servizio del numero verde si propone di “contribuire a debellare il fenomeno della prostituzione coatta, offrendo alle donne vittime dello sfruttamento sessuale, ai clienti e ad altre persone che vogliono aiutarle, una linea telefonica attiva costantemente, dove poter ricevere informazione ed essere orientati sul tema della tratta”. Ma il numero verde è utile anche contro lo sfruttamento dei minori, specialmente quest’estate, abbiamo visto agli incroci delle strade bambini, rom, di appena pochi anni mandati a mendicare vicino alle auto, con i genitori che stavano a guardare. (Articolo a cura del giornalista Nunzio De Pinto )

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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