IL 9° STORMO “F.BARACCA” OSPITA  I MEZZI SABOTATI DEL GEOECO. Autocompattatori ora “ricoverati” accanto agli elicotteri AB 212 (foto: Autocompattatori in attesa di scarico alla discarica di Parco Saurino )

 GRAZZANISE(Ce)- (di Raffaele Raimondo) – L’Ufficio-Stampa del 9° Stormo “Baracca” ha fatto sapere, attraverso un comunicato, che l’aeroporto militare di Grazzanise ha aperto “le sue porte ai compattatori del Consorzio Unico per garantirne la sicurezza e contribuire, in modo concreto, al ripristino della legalità dopo i ripetuti atti di sabotaggio di cui sono stati vittima negli ultimi tempi nei depositi degli ex Consorzi Ce2 e Ce4″. Paradossale, ma evidentemente ritenuta necessaria la soluzione adottata la cui cronistoria lo stesso comunicato ha descritto così: “Avviata il 4 settembre, la richiesta di disponibilità temporanea di ricovero delle macchine operatrici del Consorzio Unico, è stata evasa senza alcuna difficoltà o resistenza da parte della Forza Armata, nell’ottica di una sentita collaborazione istituzionale, finalizzata a fronteggiare l’emergenza-rifiuti in Campania, cui la Forza Armata e il 9° Stormo hanno aderito sin da subito con la massima convinzione. La risposta è arrivata dopo un rapido studio di fattibilità, tra l’altro svolto in piena sinergia con il vertice del Consorzio unico. L’analisi è stata volta, in primis, ad individuare un sito che, nell’ambito della struttura aeroportuale, fosse compatibile, sì, con le esigenze logistiche e operative dello Stormo, ma, specialmente in questo periodo, con la sicurezza stessa dei mezzi, oramai “strategici”, di cui si chiedeva il ricovero. I mezzi -è stato ancora reso noto-sono giunti a Grazzanise il 30 settembre e sosteranno in aeroporto per un periodo ancora imprecisato, ma certamente funzionale al proseguimento delle operazioni di raccolta e al raggiungimento degli obiettivi fissati nei tempi previsti. Lo Stormo prosegue così, dopo il già cospicuo contributo alle Operazioni “Strade pulite” e “Strade sicure”, la sua fattiva collaborazione al mantenimento in sicurezza dell’ordine pubblico, in un periodo di grossa e trasversale difficoltà regionale e, di riflesso, di necessaria e sentita cooperazione istituzionale”. Non si è precisato il numero degli autocompattatori “ricoverati” presso al base aerea, mentre dalla nota diramata si evincerebbe che gli stessi mezzi rimarrebbero comunque attivi, per cui andrebbero al “parcheggio protetto” soltanto nelle ore di intervallo fra un viaggio di raccolta e l’altro. (Articolo a cura del giornalista Raffaele Raimondo)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”