Il PTR e il PSR destinano l’area ad uno sviluppo agricolo che non può convivere con insediamenti industriali altamente inquinanti

Pastorano(Ce)- La programmazione territoriale che la Regione Campania ha recentemente approvata prevede una precisa vocazione economica per tutti gli areali della nostra provincia – afferma Antonio Marulli Presidente della Confagricoltura – e il PSR ha destinato solo alle aree con maggiore vocazione agricola e agroalimentare le risorse comunitarie previste fino al 2013. E’ assurdo – continua Marulli – che in contrasto con quanto programmato la stessa Regione permetta che vengano realizzate impianti ad alto rischio d’inquinamento proprio nelle aree, come quella di Pastorano, che sono destinatarie di quasi tutte le Misure del PSR al via in questi giorni. Come si può attendere dagli imprenditori agricoli di continuare ad investire in questo territorio se non riusciamo a salvaguardare la destinazione delle aree di maggiore produzione, localizzando nelle aree industriali già individuate, anche in modo spropositato, quegli impianti che sono incompatibili con lo sviluppo agroalimentare? Oggi l’attività agricola non si limita alla semplice produzione, ma anche a momenti di conoscenza da parte dei consumatori dei processi produttivi e della qualità dei prodotti, tutto ciò richiede condizioni ambientali ottimali che non si possono limitare alla sola azienda ma debbono essere condivisi da un ampio areale.  La Confagricoltura – conclude Antonio Marulli – condivide l’azione intrapresa da Giovanni Diana Sindaco di Pastorano in difesa del territorio del suo comune ma di tutto l’agro Caleno e si affiancherà agli imprenditori della zona per tutte le azioni necessarie per evitare che per l’ennesima volta venga sottratto territorio all’agricoltura. (Comunicato inviatod a Confagricoltura Caserta, presidente Tommaso Picone )
Pubblicatod a red. prov. “ALto Casertano-Matesino & d”

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