Castel Volturno(Ce)- (Da Missionari Comboniani)  27 – 29 Dicembre 2008:  Esercizi Spirituali Integrati  Un cammino spirituale e psicologico alla ricerca di se stessi, con la Parola di Dio. Questo corso di esercizi spirituali viene offerto a giovani che intendono intraprendere un cammino di consapevolezza maggiore nella propria vita e nel proprio rapporto con Dio. Il corso verrà predicato da Padre Giorgio Poletti, Missionario Comboniano da 13 anni a Castel Volturno. Saranno tre giorni di condivisione e comunione di vita con la comunità comboniana.  PER ULTERIORI INFORMAZIONI VISITA IL NOSTRO SITO 

Pioggia e Lacrime

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L’ 11 dicembre 2008 sotto una pioggia battente, eravamo in attesa di poter pregare e salutare le sei vittime ganesi uccise nella tragica notte del 19 settembre dalla camorra. Erano presenti un folto gruppo di immigrati, il sindaco di Castelvolturno e altri rappresentanti istituzionali, mons. Bruno Schettino arcivescovo di Capua, mons. Raffaele Nogaro vescovo di Caserta e l’Imam della comunità islamica di S. Marcellino, membri di associazioni di volontariato che, sul territorio, operano a favore degli immigrati. Tutti pronti per far si che questo momento potesse diventare occasione di incontro e di crescita reciproca in favore di una maggiore integrazione sociale e umana. Purtroppo, le salme dei 6 fratelli ganesi non sono arrivate al tanto atteso appuntamento! All’ultimo momento c’è stata una formale richiesta, da parte dell’Ambasciata ganese di rimandare il ritorno in patria delle salme per il 22 Dicembre prossimo. Naturalmente questo nuovo fatto ha creato scompiglio e preoccupazione. A nulla sono valse le spiegazioni date dal Sindaco, c’è molto da capire e da chiarire sull’evento. Per non lasciare in sospeso nulla si è preferito così, lasciare il luogo della celebrazione e trasferirsi nella chiesa degli Immigrati, S. Maria dell’Aiuto, sita presso il Centro Fernandes per chiarire l’accaduto. Da tutto ciò appare chiaro che: la gestione del rimpatrio delle salme è stata trattata forse senza il coinvolgimento diretto delle parti in causa (i familiari) misconoscendo le tradizioni locali; il Sindaco e l’assessore sono apparsi chiaramente isolati dal resto dell’amministrazione comunale, sono stati lasciati soli a gestire l’evento; è apparsa la frammentarietà che esiste tra gli immigrati a scapito di una coesione di corpo che farebbe sentire la voce con autorevolezza; il ruolo giocato dall’Ambasciata ganese non è apparso chiaro e significativo. Quindi, una bella occasione di unità, comunione e solidarietà fraterna, onorando chi è rimasto vittima di una società malata, perduta. Si poteva iniziare oggi a percorrere insieme cammini di reciprocità e integrazione, invece ha vinto la frammentarietà che divide il nostro paese e gli immigrati stessi. Non per questo bisogna disperare, anzi è doveroso rinnovare l’impegno per trovare soluzioni di giustizia alla realtà dell’immigrigazione che ci circonda. Missionari Comboniani Castevolturno  (Comunicato inviato da Missionari comboniani )
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”