Caserta- (da Confagricoltura) Confagricoltura: “Il Consorzio di Tutela ha completamente perso il senso delle cose e oramai parla in modo del tutto irragionevole. Vista la proposta, ci possono informare da dove viene allora oggi il latte usato per la lavorazione della Mozzarella di bufala Campana DOP?”  Tommaso Picone,(nella foto) Direttore Confagricoltura Caserta, si dichiara allibito da quanto letto sui giornali in merito alle decisioni adottate dal Consorzio di Tutela per modificare il Disciplinare dopo che per legge è stato imposto la separazione delle lavorazioni. In primo luogo – afferma Picone – è evidente che il Parlamento ha colto nel segno, visto che con tanta solerzia esce addirittura una proposta che dovrebbe fare decadere la Legge recentemente approvata, poi si scopre che il disciplinare di produzione non è noto né al Consorzio né a quanti si esercitano intorno ad una ipotesi che rasenta il ridicolo. Il Disciplinare che, per Confagricoltura non è assolutamente da modificare, già prevede che il latte deve provenire solo dal territorio dell’area DOP e con la recente normativa, che deve trovare rapidamente applicazione, si mira ad evitare che negli stabilimenti caseari, dove sono prodotti anche altri formaggi, si produca anche mozzarella di bufala Campana DOP. La norma si è resa necessaria perché gli stessi Organi di Controllo, e di fatto oggi anche lo stesso Consorzio, hanno in più sedi espresso la impossibilità di effettuare controlli seri che garantiscano il consumatore se sono contemporaneamente presente latte di altra origine o congelato e concentrato. Sorprende inoltre – continua Picone – come il Consorzio gestisca tutta la vicenda, non è infatti demandata al Consorzio la modifica del Disciplinare ma è bensì compito di tutti gli attori della Filiera e invece sia le Organizzazioni professionali che gli stessi allevatori soci del Consorzio vengono a conoscenza della proposta dai giornali. A noi preoccupa – conclude Tommaso Picone – che sulla Mozzarella di Bufala ci siano oggi speculazioni enormi che danneggiano i produttori e rischiano di vanificare tutti i tentativi di rilancio che sono in atto. (Comunicato inviato da direttore Tommaso Picone Confagricoltura Caserta)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”