CASERTA -(di Nunzio De Pinto)  De Franciscis dice “au revoir” e se ne va. Troppo facile chiudere il sipario dicendo che “tuote va bien”, scusate ma il francese è d’obbligo, visto che la meta del presidente è oltre le Alpi a Lourdes. “Tutto va bene per il leader mancato del partito democratico campano” – ha affermato il Presidente di Terra Nostra, Pasquale Costagliola – “solo una pecca si rimprovera l’uscente capo di corso Trieste, nel capolavoro politico che lascia alle sue spalle, i trasporti. Il rammarico, malgrado tutto il “bien faire”, va in direzione di questo problema irrisolto, vero nervo scoperto della mobilità provinciale che De Franciscis reputa più importante della stessa questione rifiuti. Modestamente” – sottolinea Costagliola – “crediamo che l’emergenza rifiuti non lasci il passo a nessuna delle tante emergenze del nostro territorio perché mette in discussione la condizione di minima sopravvivenza delle comunità, delle famiglie e degli individui. De Franciscis continua a sottovalutare la questione ambiente fino in fondo, passando sotto silenzio le sue responsabilità politiche nell’apertura della discarica in località Lo Uttaro insieme al sindaco Petteruti. Altro che ACMS, è sull’affaire Uttaro che si sono rotti gli equilibri cittadini, con una contestazione di piazza alla scelta di portare la munnezza a pochi chilometri da corso Trieste. E poi è facile dire vado via perché chiamato dalla vocazione. L’assessore all’ambiente Lucia Esposito con un “colpo di reni” ammirevole aveva impiantato in questi mesi disperatamente dei progetti che ora verranno abbandonati per chissà quanto tempo. Era stato concordato un intervento sul litorale domizio in aiuto agli operatori turistici, l’assessore Esposito aveva anche programmato da tempo la richiesta di metter in sicurezza Lo Uttaro. A Marcianise si stava valutando un azione di controllo per lo scarico abusivo di pneumatici ed il monitoraggio sulle industrie insalubri. Tutto questo va a farsi benedire” – ha aggiunto l’esponente ambientalista – “e con i progetti vanno in gloria anche le minime e ritardatarie speranze di intervento sul territorio. De Franciscis non aveva bisogno di andare a Lourdes per trovare disgraziati, li aveva già sotto i suoi occhi. Gli abitanti di Terra di Lavoro sono tanto sfortunati a causa anche della sua politica, che ci lascia una discarica abusiva, un’altra in potenzialità di attuazione (la cava Mastroianni), un progetto di incenerimento dei rifiuti nei cementifici che solo tardivamente ha sospeso. Più che per la mancata mobilità” – ha concluso Costagliola – “De Franciscis rimarrà nella memoria come un pericolo per l’ambiente”.  (Articolo a cura del giornalista Nunzio De Pinto)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”