lago-valle-volturnoValle del Volturno(Is)- (di Michele Visco) una “pasquetta” in tono minore. Poco affollati i soliti luoghi utilizzati per la “gite fuori porta”. Bene le attività di ristorazione. Quella appena trascorsa è stata una “pasquetta” in tono minore in tutta la Valle del Volturno e in gran parte della provincia di Isernia. Complice il maltempo sono state rinviate molte della classiche “scampagnate” organizzate dai giovani e dalle famiglie. In pochi si sono mossi verso le mete predilette che ogni anno in queste occasioni fanno registrare il tutto esaurito. Infatti, anche il lago di Castel San Vincenzo e il pianoro di Valle Fiorita per quel che concerne la Valle del Volturno, non hanno fatto registrare il solito pienone. In molti hanno preferito organizzare pranzi in casa con parenti ed amici per trascorrere una giornata piacevole e tra gli affetti più cari, in ricordo anche di quello che è successo nel vicino Abruzzo. Come al solito una buona percentuale di vacanzieri dell’ultimo momento ha scelto le attività di ristorazione. A fare da padrone di questa particolare classifica sono stati gli agriturismo. Anche la Valle del Volturno può vantare un gran numero di questo tipo di attività, dislocate in gran parte del territorio e in diversi comuni. I piatti tipici pasquali hanno addobbato la tavola e in molti hanno potuto gustare la “frittata pasquale” tipica di centri come Colli a Volturno e Montaquila, e i classici dolci preparati in questo periodo dell’anno. Naturalmente anche la crisi finanziaria ha fatto si che in molti rimanessero a casa per una perdita complessiva del movimento turistico che specialmente in queste zone stenta a decollare. (Articolo a cura del giornalista di Valle del Volturno MICHELE VISCO)Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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