TRENTOLA DUCENTA(Ce) -(di Nunzio De Pinto) Carovane di solidarietà, raccolte di fondi e di beni di prima necessità, medicinali, giocattoli, coperte, pannolini, prodotti del commercio equo, roulotte etc. In tutta Italia è attiva una rete di solidarietà dal basso che sta dando il suo contributo ai cittadini terremotati. La società civile si mobilita per l’Abruzzo: tante le associazioni, i presidi e i centri sociali attivi. Dalle prime ore di Pasqua, il coordinatore del Nucleo di Protezione civile del comune di Trentola, Nicola ERAMO, è a Capitignano, città a 42 dall’Aquila, dove gestiscono un campo di 40 tende da sei/sette posti, per un totale di circa 300 terremotati. “I casertani sono scesi sin dalle primissime ore del 6 aprile scorso per rendersi utile ai fratelli abruzzesi in questa grande calamità naturale”. È quanto ci ha confermato per telefono Eramo Nicola che è partito con 23 diciotto volontari (7 da Trentola, 7 da Parete, 6 da Marinaro e tre da San Nicola La Strada Colazione). “Siamo venuti a Capitignano” – ha aggiunto – “con cinque automezzi, una cucina di 5,50 mt., offriamo in piena autonomia la colazione, il pranzo e la cena per tutti i terremotati, compresi i circa venti vigili del fuoco presenti ed i nostri volontari. Ieri abbiamo avuto la visita dell’ASL de L’Aquila che ha certificato l’assoluta nostra idoneità a servire i pasti. I nostri ragazzi sono tutti muniti di tesserino sanitario con HHCP, la nostra cucina è ok. Il sindaco della città si è complimentato con tutti noi. Il sindaco di Trentola, dottor Nicola Pagano si tiene in contatto quotidiano con noi e ci sprona a dare sempre il massimo”. Il Nucleo comunale della Protezione civile di Trentola Dugenta è solo nel lontano 1988, ma è diventata operativa nel 1998. dal 2002 è iscritta presso il Dipartimento nazionale della Protezione civile e dal 200 presso l’apposito albo della Regione Campania. Al momento sono presenti a Capitignano con un Defender ed un tipter cassonato della protezione civile di Parete, un Fiati Ducato, un Tato blitz da cinque posti con pompa antincendio ed una cucina della Protezione civile di Trentola Dugenta, ed una Renault Traffic di Carinaro. I ventitre volontari sono: da Trentola: Nicola Eramo, Saverio D’Aniello, Mariana Natale, Vincenzo Macchia, Antonio Di Ronza, Daniela Sbaraglio, Michele Francesco. Da Parete: Francesco Fertitta, Raffaele Bianco, Silvio Lanza, Giuseppe D’Alterio, Paolo La Buca, Raffaele Di Foggia e Salvatore D’Alterio. Da Carinaro: Lorenzo Ventre, Francesco Macerno, Silvestro Olindo, Giuseppe Vagliviello, Ugo Mariani e Domenico Cirillo. Da San Nicola La Strada: Paolo Trama, Claudio De Maio e Francesco De Cristofaro. Insomma, una “joint-venture” di solidarietà fra volontari di diversi comuni del casertano, tutti con un unico scopo: “aiutare i fratelli d’Abruzzo che soffrono”. Volontari che nulla chiedono in cambio ma che riescono a portare un sorriso sulle labbra delle centinaia di terremotati di Capitignano. Bravi ragazzi. (articolo a cura del giornalista Nunzio De Pinto)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”