Casagiove(Ce)- (di Roberto Corsale) E’ necessario che le Istituzioni locali facciano fino in fondo la propria parte per consentire ai casertani di avere finalmente l’Università di Caserta e non essere più soltanto la sede della più famosa SUN (seconda Università di Napoli) e del suo Rettorato. A dire il vero, sfogliando i quotidiani negli ultimi tempi, mi è parso di cogliere un po’ di freddezza dei politici locali nei confronti dell’argomento. Caserta sta perdendo un’opportunità storica e martedì 21 aprile nella sala Biblioteca del Seminario vescovile presso la Curia di Caserta, alle ore 17.00, si terrà una Tavola rotonda cui parteciperanno illustri esponenti della società civile oltre ad Oscar Bobbio, Presidente del MEIC, Enzo Raucci, Presidente del Comitato pro Università di Caserta ed altri. Noi dell’Associazione culturale “…al centro…” di Casagiove, porteremo il nostro contributo con un piccola delegazione guidata dal sottoscritto in qualità di Presidente. Già in passato, sulla questione molto cara anche al Vescovo Nogaro che ne ha fatto un punto cardine della sua Missione vescovile, siamo intervenuti attraverso le pagine del nostro sito web, caldeggiando la questione e proponendo anche i locali della famosa Caserma De Martino (ex quartiere Militare-Borbonico) come eventuale sede dell’Università. Parole volate con il vento che proporremo, nuovamente, nell’incontro di stasera. Auspico che Caserta e con essa tutte le cittadine dell’interland, come la mia Casagiove, possano appropriarsi di un diritto negato che ci permetterebbe di avere prestigio e identità oltre che riconoscimento e senso di appartenenza degli studenti alla propria terra. Da oggi, parte una raccolta firme che consegneremo presto nelle mani del Comitato per l’Università di Caserta. L’istruzione costa denaro e fatica, l’ignoranza, ancor di più. (Articolo a cura del consigliere comunale Roberto Corsale)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”