anfiteatro-romano-di-alifeAlife(Ce)- (di Enzo Perretta) Ritornano alla città l’Anfiteatro romano(foto 1)  ed il Criptoportico alifano (foto 2). Per sabato mattina, con inizio alle ore 10, è in programma la cerimonia di inaugurazione dei lavori di recupero e valorizzazione dei due imponenti monumenti archeologici riportati finalmente alla luce dopo scavi durati circa due anni e rientranti in ben due progetti fortemente voluti dall’amministrazione comunale retta dal sindaco Roberto Vitelli, su impulso dell’assessore al Patrimonio Storico ed Archeologico Alessandro Parisi, che è riuscita ad ottenere i finanziamenti necessari inserendo entrambi i siti nell’ambito del Progetto Integrato “Direttrice Monti Trebulani-Matese”, di cui sono stati i progetti portanti. Alla criptoportico-alifano1presenza del sindaco Vitelli, dell’assessore Parisi, del Vescovo della Diocesi di Alife-Caiazzo Mons. Pietro Farina, del Soprintendente ai Beni Archeologici per le Province di Napoli e Caserta Mario Pagano, del Rettore dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa e del Responsabile della misura 2.1 del Por Campania 2000/2006 che porteranno il loro saluto, si svolgerà il taglio del nastro inaugurale dell’Anfiteatro e del Criptoportico con visita anche al Museo Archeologico Alifano. La cerimonia sarà suggellata da un annullo filatelico delle Poste Italiane per celebrare un momento storico che riporterà alla luce ufficialmente i due importanti monumenti archeologici. La seconda parte della giornata sarà dedicata ai contributi storici, culturali ed archeologici degli esperti e di quanto hanno lavorato al recupero dell’amphiteatrum e del cryptoporticus di Alife Romana quale nuova scoperta, che illustreranno i tratti salienti del percorso fatto e si soffermeranno sull’importanza storico-culturale di entrambi i siti. Il Criptoportico è l’ ipogeo utilizzato durante i bombardamenti del 1943 come ricovero degli alifani che lo ricordano ancora con questo nome. Finanziati per oltre 3 milioni e mezzo di euro grazie all’ impegno dell’ amministrazione Vitelli, i lavori eseguiti negli ultimi due anni hanno visto giovani archeologici, esperti classicisti e medievisti, esperti di strutture anfiteatrali, di pittura romana e di ceramica antica e medievale, epigrafisti, restauratori, topografi, geometri, capomastri, operi scavatori, muratori, carpentieri, fabbri ed elettricisti restituire l’imponenza delle strutture dell’Anfiteatro e liberato gli antri del Criptoportico dalle millenarie colmate di detriti e di fango recuperando abilmente centinaia di reperti significativi. (Articolo a cura dell’ufficio stampa comune Enzo Perretta)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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